venerdì 20 giugno 2014

JEEP RANEGADE, ARRIVA LA BABY ITALOAMERICANA




Dopo gli annunci e dopo le foto spia, la Baby Jeep, battezzata Renegade, si mostra in veste definitiva. Per i fortunati in possesso di un biglietto per il concerto dei Rolling Stones del 22 giugno al Circo Massimo di Roma, ci sarà la possibilità di vederla dal vivo. Come si nota dalle foto ufficiali diffuse dalla casa, la vettura mostra il profilo tipico dei modelli delle sette feritoie. A mio avviso, invece, infelice il frontale. Rimane però sempre la regola che per giudicare bene un'auto, bisogna aspettare di vederla nel suo contesto, cioè in strada. Nel frattempo accontentiamoci delle foto e di qualche notizia ufficiale. Sarà dotata di motorizzazioni benzina e Diesel, ma sulle cilindrate e potenze, il comunicato stampa tace. Considerata la banca organi del gruppo, si può sicuramente pensare al 1600 Turbo D. Chicca davvero interessante, la disponibilità di un cambio automatico a 9 rapporti, unico in questo segmento. Trasmissione ingiustamente trascurata dagli italiani; Con il nostro traffico, la cosa rimane un mistero. Si potrà scegliere fra trazione anteriore ed integrale e quattro allestimenti. Nel fare gli auguri per questo fiocco rosa, aspettiamo la sua cuginetta che nascerà dalla Renegade ossia la Fiat 500X.

martedì 17 giugno 2014

ANCHE QUESTO, DOPOTUTTO, E' UN MEZZO DI TRASPORTO

martedì 10 giugno 2014

CARA BMW, STAVOLTA TI PERDONO.







Bmw non ha mai nascosto l'intenzione di fare di MINI un brand a se. Ne è conseguita l'esigenza di strutturare una gamma completa. Le cose si sono evidentemente complicate visto che il tutto doveva ruotare intorno ad un unico modello ispiratore, ossia la mitica Mini di Issigonis . Prova di ciò, a mio parere, è la recente declinazione 5 porte della classica sportivetta, non proprio un esempio felice di bella auto. Con la MINI Superleggera™ Vision, il marchio si rifà alla grande. Presentata in anteprima al Concorso d'eleganza Villa d'Este 2014, questo gioiellino, frutto della collaborazione con TOURING SUPERLEGGERA, storico carrozziere e designer con sede a Milano, rappresenta un perfetto connubio tra ingegneria ed estro creativo, sfociati in un risultato davvero emozionante. Ancora una volta, il Made in Italy si esprime in tutta la sua grandezza, segno che spesso l'artigianalità rappresenta la soluzione a certe dinamiche industriali che mortificano fortemente i prodotti finali. Materiali di alta qualità, come pelle, alluminio e cromature nere, mettono in risalto la chiara estetica degli interni. Dettagli curatissimi, stile pulito, moderno ma con chiare citazioni al classico sono un inno alla filosofia del design vivace ma minimalista. La fanaleria anteriore, la griglia esagonale del frontale riprendono i tratti iconici di Mini. Trovo fin troppo barocchi, invece, i fanali posteriori, che pur volendo citare la bandiera Britannica, restituiscono solo un effetto vagamente “tamarro”, cosa che stona con tanta pulizia.”In questa vettura vengono sacrificati tutti gli equipaggiamenti e le decorazioni non necessarie, in quanto la prestazione si ottiene attraverso leggerezza ed efficienza degli interni e della carrozzeria. Il tocco made in Italy lo troviamo nelle proporzioni e nella tipica linea di cintura”, dice Louis de Fabribeckers, Responsabile del design di Touring Superleggera. Insomma, dopoun così bel prototipo, faccio i complimenti al gruppo Bmw, sperando di vedere sempre meno in futuro prodotti come le serie Gt o la Mini 5 porte.











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giovedì 5 giugno 2014

QUANDO ANCHE UNA PICCOLA HA DAVVERO IL SUO PERCHE'....

TWINGO: un restyling della twingo, resa più sexy, cattiva e moderna.

AUDI A9 NELL'INTERPRETAZIONE DI GIANLUIGI CICOLELLA


A 9: disegnata secondo i canoni audi, volumi e superfici razionali, mixate al fascino delle curve tipiche dello stile italiano.

ALFA 6C



ALFA 6C: l’anello mancante tra la 4c e la 8c, aggressiva sensuale e dinamica.

AUDI NANUK, DALLA MATITA DI GIANLUIGI CICOLELLA

Lavoro fatto un po' di mesi fa, un restyling della Nanuk.
Resa in maniera più elegante specialmente nell’ anteriore, rispetto al concept che tanto è stato criticato.

CARA BMW, NON CREDEVO POTESSI SPINGERTI OLTRE.....

Quando stamattina ho ricevuto il comunicato stampa relativo alla nuova Mini 5 porte, non sapevo bene come affrontare la cosa. Mi sono chiesto in che modo avrei potuto scrivere un pezzo su questo modello: seguire uno stile coerentemente british, freddo, distaccato, da cronista, oppure tirare fuori l'anima mediterranea, sanguigna, appassionata, talvolta, mi si passi il termine, "incazzosa"? Beh, questo è un blog, sono mezzo siciliano e mezzo campano, ho optato decisamente per la seconda ipotesi. Essere coerenti con se stessi  credo sia doveroso. La 5 porte  è  indubitabilmente MINI, il dna c'è tutto:   fanalerie, archi passaruota, luci laterali,    strip sul cofano, insomma tutto..... ma quelle 5 porte, oddio, quelle 5 porte, quella fiancata devastata........ Proporzioni  di questo tipo, sono amabili e simpatiche quando incontriamo un bassotto , molto meno sul corpo vettura di un modello del genere. Bmw, dopo aver messo in produzione le serie Gt di 3 e 5, non credevo avesse il coraggio di azzardare così tanto su un' icona globale. Personalmente, se proprio le 5 porte   sono ritenute necessarie dal management, avrei preferito una    bella riedizione della precedente Sw. Non sempre, l'affannosa corsa nel coprire tutte le varianti possibili ripaga in termini numerici.  Mi scuso con i fan del marchio, ma non sono riuscito  a non esternare le mie impressioni. Linea e pareri di chi scrive esclusi, la vettura ripropone intatti i pregi del brand. Disponibilità di motori benzina e Diesel di ultima generazione, gli stessi della variante 3 porte, disponibilità di cambio manuale o automatico, rendono il prodotto completo sin dal debutto. Il baule raggiunge un volume finalmente adeguato raggiungendo i 278 litri. Ampia varietà di innovativi sistemi di assistenza al guidatore, come Mini Head-Up display, Park Assistant, telecamera di retromarcia e Driving Assistant inclusa la regolazione attiva della velocità su base di telecamera, avvertimento rischio di tamponamento e d'investimento pedoni con funzione decelerante, riconoscimento segnaletica stradale, completano il quadro.  Insomma, come sempre un prodotto premium, ma stravolto  nell'essenza. Che mi sbagli io?