venerdì 27 dicembre 2013

"iFOODIES", LA NUOVA APP POWERED BY BMWi

Eminenti sociologi affermano che il futuro della comunicazione sarà la convergenza di tutti i media. Gli stessi contenuti, fruibili attraverso ogni possibile mezzo di comunicazione. Insomma, saremo perennemente connessi, quindi raggiungibili. Per alcuni, questa possibilità sembra essere un disegno del diavolo, ma ricordiamo che uno smartphone può rimanere pacificamente spento.... L'aspetto più interessante di questa tendenza è la possibilità di accedere, in qualunque luogo sconosciuto dovessimo trovarci, a tutta una serie di informazioni che diversamente ci sfuggirebbero. Ad ognuno di noi sarà capitato, al ritorno da una vacanza, che un amico ci abbia rimproverati per non aver visitato quel magnifico agriturismo sperduto che mai ci sarebbe venuto in mente di raggiungere. Le nuove tecnologie stanno velocemente sopperendo a queste sviste. E' di questi giorni, l'annuncio, da parte di Bmw, dell'uscita sul mercato di una nuova App, denominata "iFoodies". Coniuga l'automobile ecofriendly secondo la nuova filosofia della gamma "i" di Bmw, con il circuito slowfood italiano. Il vecchio motto "donne e motori" si modernizza diventando "buona tavola e motori", ma sempre accompagnati, ovviamente, dalla persona amata. Un viaggio in auto ed ottimo cibo, sono nulla, senza il condimento dell'amore!


La nuova App “iFoodies” powered by BMW i  è ora disponibile gratuitamente su App Store  Da gennaio anche su Google Play per Android  .La App, in italiano e inglese, si pone come obiettivo la promozione delle aziende agricole italiane che lavorano nell’eccellenza e all’insegna della filosofia di Slowfood. 
Questa iniziativa si inserisce perfettamente nella filosofia olistica del brand BMW i che si propone di dare un contributo determinante alla sostenibilità, attraverso un approccio innovativo al tema della mobilità. In questo senso, la scoperta del territorio e delle eccellenze italiane in tema di qualità e di rispetto della natura, rappresenta un patrimonio importante che si lega, naturalmente, a BMW i. 
iFoodies include 1.600 aziende agricole dal nord al sud del nostro Paese. Un elenco di artigiani del buon cibo che, oltre a produrlo, lo vendono direttamente, in linea con il concetto del “chilometro 0” selezionato da Slow Food. Si tratta di aziende agricole che lavorano nel rispetto della qualità e nella maggior parte dei casi che seguono una filiera ecosostenibile, con i rispettivi prodotti agricoli, dedicando una percentuale maggiore di attenzione alle realtà che producono: aceto, carne e salumi, cereali e legumi, cioccolato, conserve, dolci, formaggi e latticini, miele, olio extravergine di oliva, pane, pasta, vini e liquori. 
Questo progetto nasce per offrire a tutte le realtà enogastronomiche diffuse sul nostro territorio, le stesse opportunità che hanno avuto, in passato, le aziende agricole vitivinicole, che saranno anch’esse presenti su iFoodies App. Non vengono segnalate solo realtà biologiche e biodinamiche, ma anche artigiani che seguono la filosofia del buono, pulito e giusto e hanno un approccio alla sostenibilità intelligente. Le varie aziende sono geo-localizzate tramite l’utilizzo delle API (Application Program Interface) Google con appositi marker personalizzati che portano alle relative schede di approfondimento dove è possibile reperire informazioni tecniche, tipologie dei prodotti, prezzi, foto e contatti. L’utente è ulteriormente avvantaggiato anche da un sistema chiamato “trova la strada” che permette di visualizzare il percorso stradale dalla posizione occupata a quella dell’azienda. In alternativa, invece delle solite ricerche per vie o per indirizzi, è possibile disegnare un cerchio su un punto di interesse e immediatamente vengono mostrati tutti i locali nelle vicinanze.

martedì 24 dicembre 2013

GRAZIE A TUTTI I LETTORI E MILLE AUGURI!

Come una valanga, anche quest'anno è arrivato Natale. Non è un bel periodo quello che stiamo vivendo. Soprattutto, quella che è la nostra passione, continua ad essere considerata, dagli innumerevoli governi inefficienti che si sono succeduti, come la gallina dalle uova d'oro. Dimenticano, sempre, che oltre ad un sogno, l'auto, per tanti, è una reale necessità, visto lo sfacelo totale delle aziende pubbliche di trasporto. Da ragazzo, ho aspettato con un'ansia divorante i 18 anni solo per prendere la patente. Intanto sapevo già guidare e spesso, rubavo le chiavi a mia madre per fare un giro intorno all'isolato. Era una Fiat 127 Super 3 porte, verde metallizzato, dell'82. Il rumore di quel piccolo motore 900 mi faceva impazzire. Oggi prendere la patente, sognare di viaggiare, di muoversi, frequentare persone, portare a spasso la fidanzatina sul lungomare a guardare d'inverno le onde che schiaffeggiano la scogliera, al calduccio di un abitacolo, pare non sia più importante. La cara automobile è stata demonizzata, resa un oggetto inutile, dannoso, costosissimo. Le famiglie non possono permettersi la seconda vettura, semmai da condividere con i figli. Il caro assicurazioni, davvero inspiegabile, ha dato l'ultimo colpo di mannaia. Abbiamo assistito durante quest'anno, a lamentele, minacce di case costruttrici, terrore sparso presso i rivenditori, ma nulla da fare. L'auto va spennata per mantenere un apparato mastodontico, clientelare e peculiarmente dissipatore, per la gioia di pochi e la rovina di tanti. Non vi tedio oltre con la mia filippica. Il mio intento è quello di ringraziare tutti i lettori, i primi arrivati e i nuovi amici che hanno iniziato a leggere queste pagine. Grazie di cuore davvero. Tanti di noi, non possono permettersi l'auto che desiderano , ma possiamo continuare ad usare la fantasia. Ritornare un po' bambini può farci solo bene. Vi abbraccio tutti, ma davvero tutti. Non smettiamo di sognare, mai. Sereno Natale!!!!!!

venerdì 20 dicembre 2013

PEUGEOT 208 GPL, FINALMENTE!



Acquistare un'auto oggi, è un impegno non indifferente. I costi di esercizio, lievitati impunemente negli ultimi anni, stanno portando ad una lenta ma per adesso inesorabile demotorizzazione. Al contempo, lo sfacelo che attanaglia moltissime aziende pubbliche di trasporto, costringe milioni di utenti ad utilizzare il mezzo privato. Come comportarsi, quando non si può fare a meno dell'auto personale, senza doverci rimettere mezzo stipendio per il classico tragitto casa lavoro? Come più volte ho affermato su queste pagine, l'alimentazione a gas può dare un grande aiuto. Peccato che la mastodontica burocrazia del nostro malato Paese, non incentivi l'uso del metano , carburante che permette una fortissima resa. In alternativa, potendo anche contare su una rete di distributori abbastanza capillare, le auto a Gpl, rappresentano un vero alleato per il contenimento delle spese. .E' recente, l'uscita sul mercato della Peugeot 208 ,proprio con motorizzazione Gpl, che va a nutrire il già folto numero di modelli di altre marche dotato di motori alimentati con carburanti alternativi. Vettura che si rifà a modelli classici del marchio, riprende in chiave moderna le linee inaugurate all'epoca dalla piccola e vincente 205, evoluta nella 206, poi 207, fino ad arrivare al modello di cui vi sto parlando. A meno che non abbiate precise esigenze familiari o lavorative, consiglio la versione tre porte, la cui linea guadagna moltissimo dati i minori tagli sulla fiancata, permettendo, cosa non trascurabile, di risparmiare anche un po' di denaro al momento dell'ordine. Ricordo, che visto il periodo, tutti i rivenditori concedono uno sconto, soprattutto a fine anno, quindi, i prezzi diramati ufficialmente dalla casa e che leggerete sotto, sono da considerare indicativi. Si riuscirà sicuramente ad ottenere qualche sconticino.


Peugeot 208 è un bestseller in Europa ed in Italia, tra le doti che stanno contribuendo al successo del modello francese sul mercato vi sono certamente le sue motorizzazioni a basso impatto ambientale e basso livello di consumi, evidenziate dalla tecnologia innovativa micro-ibrida e-HDi con stop&start dell'ultima generazione e dai nuovissimi motori benzina 3 cilindri 1.0 e 1.2.
Ora, in linea con questo posizionamento Peugeot 208 amplia la sua gamma introducendo anche la doppia alimentazione benzina-GPL sulla motorizzazione 1.4 VTi 95 CV.
Disponibile a tre porte e cinque porte, la nuova versione di 208 dispone di un impianto sviluppato dall'italiana Landi che non richiede alcun collaudo ulteriore in quanto beneficia della cosiddetta “omologazione in fase 2” effettuata direttamente da Peugeot.
Il motore è il brillante 1397 cc VTi sedici valvole che eroga 95 CV con alimentazione benzina e 93 CV in quella GPL.
208 1.4 VTi 95 CV GPL: la scheda tecnica
Motore: 4 cilindri in linea, 16 valvole, 1397 cc; potenza 70 kW/95 CV a 6000 g/m (alimentazione benzina), 68 kW/93 CV a 6200 g/min; coppia massima 136 Nm a 4000 g/min (alimentazione benzina), 124 Nm a 4100 g/min (alimentazione GPL) – Trasmissione: cambio meccanico a cinque marce – Consumi (urbano/extra urbano/misto): 7,5/4,5/5,6 litri/100 km (alimentazione benzina); 10,3/6,0/7,6 litri/100 km (alimentazione GPL) – Emissioni CO2 (misto): 129 g/km (alimentazione benzina), 120 g/km (alimentazione GPL) – Serbatoio: 50 litri (benzina) + 33,6 litri (GPL).


208 1.4 VTi 95 CV GPL: il listino

                                      access            active          allure

Berlina 3 porte           14200              15600          17300
Berlina 5 porte           14900              16300          17800



 

sabato 14 dicembre 2013

UN'AUTOMOBILINA A PEDALI E SCOPRI CHI SEI


La mia passione per le auto si è rivelata innata. Mi madre mi racconta che gli unici oggetti degni della mia infantile attenzione, furono da subito, i modellini di auto. Quando sono nato, i numerosi giochini elettronici per la prima infanzia, non esistevano. Pare che abbia rifiutato, non proprio gentilmente, tutti i vari cagnolini, gattini e quant'altro fosse di peluche. Non si sapeva come intrattenere questo bimbo. I parenti tutti, già prefiguravano un futuro da asociale. Nulla mi interessava. Solo mangiare e dormire. Ma un giorno, ci fu la rivelazione. Un mio carissimo zio, che per professione, attraversava tutti i mari del mondo, rientrò in licenza, dopo un lunghissimo periodo in Asia. Aveva toccato mille città, visto chilometri di coste, aveva fatto i suoi turni di guardia in plancia, vigile come un falco, per tenere a galla il mercantile su cui navigava. Approdò, dopo un estenuante viaggio dal Giappone, ad Hong Kong. Una città come non ne aveva mai viste. Bellissime donne dai capelli neri, minute nei loro abiti a fiori. Palazzoni, ascensori veloci come aerei, luci, un formicolio di persone che si muoveva senza tregua. Nella zona del porto, tutto era amplificato. Bisognava stare attenti ad ogni cosa. Un
universo ufficiale ed uno parallelo, accoglievano i marinai, che dopo tanto mare, avevano bisogno di scrollarsi di dosso il senso di claustrofobia delle loro cabine, il territorio limitato della loro nave. Sentivano il bisogno di sgranchire il cervello più che le gambe. E quella città, sfavillante come un sontuoso albero di Natale, li invitava a bearsi di tutto ciò di cui era dotata. Bar, night club, ristoranti,  una moderna Babele abitata da tutte le facce di questa terra. Mio zio aveva saputo del mio arrivo, ma non mi aveva ancora conosciuto. Quindi, a parte i suoi svaghi, si dedicò anche alla ricerca di un regalo per il piccolo. E fu la svolta. In quella fantasmagorica città, comprò per me un furgoncino nero di latta, a frizione, con tanto di fari, lampeggianti, e un minuscolo  baffuto autista seduto al volante. Mi è stato raccontato che manifestavo grande disinteresse quando mi portavano un regalo, ma quella volta, ero su di giri, quasi come se avessi saputo in anticipo del contenuto di quella carta velina frusciante, che racchiudeva ciò che per me fu un vero tesoro. La mia manifestazione di gioia, pare fu inenarrabile, soprattutto quando, caricata la frizione, il furgoncino iniziò a correre per casa con la sua sirena ululante e le sue luci intermittenti. Io ridevo, allungavo le braccia per afferrare il mio giocattolo che continuava a girarmi intorno. Che divertimento quando un tappeto lo fece ribaltare su un fianco mandandolo a ruote all'aria. Finalmente, la famiglia si tolse il tarlo che sarei diventato taciturno e solitario. Avevano scoperto come stimolarmi. Da quel giorno, passarono in casa nostra modellini di tutti i tipi. facevamo concorrenza alle più affermate concessionarie d'Italia. Ma il vero salto di qualità, mesi dopo, fu una Ferrari rossa a pedali. Delizia per me, croce per mia madre. Allora, i bambini potevano ancora giocare liberi fuori casa. Trascinavo a fatica la mia Ferrari fino in cima al vialetto e approfittando della pendenza facevo una bella corsa in discesa, assaporando il vento che mi seccava la bocca, e qualche volta anche un inopportuno insetto. Nella mia vita si sono succeduti mille interessi, sono cambiate mille relazioni, qualche amore che sembrava per sempre si è consumato nella noia, altri ne sono arrivati e sono poi andati via, senza lasciare traccia. Ma le auto non le ho mollate mai. L'unica vera passione che mi accompagna da sempre. In questi giorni, diversi amici mi chiedono cosa comprare ai loro bambini, ai loro nipoti per le prossime feste. Si preoccupano di non riuscire a trovare quel dato videogioco. Non me ne capacito. Eppure sarebbe così semplice. Un'auto!!!!!!!!! Cosa vuoi comprare ad un bambino se non un auto. Maschio o femmina che sia, un'automobilina a pedali ti lancia nel mondo della fantasia, dell'autonomia. Ti da il senso del viaggio, della scoperta, del movimento. Mi è capitato di leggere un articolo proprio in merito a questo bellissimo giocattolo tradizionale. Credo potrebbe essere una bellissima idea. Vi riporto alcuni dati. Pensateci. Potreste diventare il familiare più amato, il numero uno!!!!!!!!!!!!



“Che si sia un bambino appassionato di automobili o che semplicemente ci si senta ancora giovani dentro, chi non vorrebbe avere una Chevrolet Corvette Stingray a casa?” ha dichiarato Vijay Iyer, Direttore Comunicazione di Chevrolet Europe. “Siamo felici che questa iconica sportiva Chevrolet continui a emozionare milioni di appassionati, piccoli e grandi, in tutto il mondo,” ha aggiunto Iyer.

 

Dai modelli a scala ridotta alle automobiline elettriche, per non parlare dei modellini radiocomandati e delle versioni da cavalcare: di questa amatissima sportiva quest’anno sono stati realizzati tutti i tipi di giocattoli, in tutte le dimensioni per i bambini di tutto il mondo. La nuova Chevrolet Corvette Stingray è anche uno dei segnaposto di Monopoly Empire – la prima “vera” automobile a comparire in questo gioco.



Una delle automobili giocattolo più amate dal 1968

 

Da Cars 2 della Disney Pixar Animation al film Transformers del 2014 fino ai modelli Hot Wheels e Fisher Price, da ormai 60 anni quando arriva Natale la Corvette occupa un posto fisso nei cuori e nei pensieri dei bambini di ogni età.

 

Negli Stati Unti, le Hot Wheels continuano a essere i modellini più venduti, anno dopo anno. I primi modellini Hot Wheels comparvero sugli scaffali nel 1968, con una Chevrolet Corvette Stingray della terza generazione. Da allora, la Chevrolet Corvette è sempre stata al primo posto come l’automobilina più venduta.

 

Chevrolet è il quarto marchio automobilistico al mondo, con vendite annue di quasi 5 milioni di veicoli in oltre 140 paesi, ma i suoi risultati sono surclassati dall’iconico produttore di automobili giocattolo, con più di 4 miliardi di Hot Wheels prodotte dal 1968.

Ogni giorno vengono vendute 13.698 Chevrolet, ma nel mondo ogni secondo si acquistano 2,75 modelli Hot Wheels. E’ più di quanto hanno prodotto insieme le “Big Three”, le tre grandi case automobilistiche di Detroit, da quando è nata l’industria automobilistica.

venerdì 13 dicembre 2013

TERAPIA EVOQUE PER RANGE ROVER E RANGE ROVER SPORT

La Evoque sta diventando una vera e propria cura per Land Rover. La piccola britannica-indiana che ha avuto l'ardire di presentarsi sul mercato esattamente come annunciata dai vari prototipi esposti nei saloni internazionali, ha segnato un nuovo punto di riferimento per quanto riguarda il design dei moderni SUV. Aggressiva, muscolosa, maschile, ma con un glamour particolare che affascina anche le donne, incarna il nuovo modello antropologico del cittadino internazionale, informato, più colto che in passato, lontano dalle cafone ostentazioni di qualche anno fa. Il riscontro più che positivo da parte del mercato, tanto da allungare i tempi di consegna della vettura fino a superare in alcuni casi i sei mesi, pur trattandosi di un oggettino non proprio regalato, ha definitivamente convinto i vertici della Casa a proseguire su questo filone. Dopo un forte rimaneggiamento della ormai anziana Freelander in chiave Evoque, ecco che anche l'alto di gamma si adegua. Range Rover e Range Rover Sport, si rinnovano.  Design chic e ricercato, prendono le distanze dalla concorrenza in termini di immagine e value for money. Una Range la si acquista per i contenuti, ma anche per quello che in una nuova chiave, rappresenta socialmente: una scelta consapevole fuori dal coro, emblema di un proprio status culturale al di sopra della media.



·         La gamma motori della Range Rover Sport si arricchisce del potente diesel SDV8 da 339 CV  ( In Italia la commercializzazione è prevista con una data ancora da definire)

·         Due nuovi diesel ibridi: 169 g/km di CO2 e 6,4 l/100 km (consumo combinato)  

·         Nuovo ‘Black Design Pack’ e nuovi cerchi in lega da 22” per la Range Rover

·         Nuovi sistemi di assistenza alla guida e la connettività InControl™ accrescono  l’esperienza di possesso Range Rover

·         In consegna agli inizi del 2014.


A seconda dei mercati, le nuove tecnologie di assistenza alla guida offerte alla clientela comprendono: Traffic Sign Recognition (Riconoscimento segnali stradali), Lane Departure Warning (Segnalazione di sconfinamento di corsia) e Perpendicular Park (Assistenza al parcheggio perpendicolare al marciapiede), mentre il nuovo sistema Land Rover InControlTM    offre a guidatore e passeggeri una connessione costante WiFi.

 

La possibilità di scelta delle motorizzazioni diesel e benzina è oggi ulteriormente accresciuta dall’introduzione del potente diesel 4.4 litri SDV8 per la Sport, e dei nuovi ibridi con motore V6 da 340 CV (e 169 g/km di CO2) per entrambi I modelli.

 

“L’aggiunta del nuovo, potente ed efficiente diesel SDV8 al line up della Range Rover Sport e le sempre più eccitanti tecnologie a disposizione dei clienti su  Range Rover e Range Rover Sport  2014 confermano il loro posizionamento fra i SUV più desiderabili dell’intero settore.” commenta John Edwards, Global Brand Director della Land Rover.


La trasmissione automatica ZF 8HP70 ad 8 rapporti, consente alla Sport con SDV8 un’accelerazione  da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi e una velocità massima di 225 km/h se equipaggiata con Dynamic Pack.

 

A seconda dei mercati, le Range Rover e Range Rover Sport sono altresì disponibili con due motori a benzina: il 5.0 litri V8 S/C da 510 CV e il 3.0 litri V6 S/C da 340 CV; due motori diesel:  il 3.0 litri TDV6 da 258 CV e il 3.0 litri SDV6 da 292 CV (quest’ultimo solo per  Range Rover Sport) e anche con la motorizzazione ibrida da poco presentata.

 

I due primi modelli ibridi della Land Rover condividono il medesimo gruppo motore/trasmissione: il turbodiesel 3.0 litri SDV6 con trasmissione automatica ZF ad 8 rapporti, ed il motore/generatore elettrico da 35 kW al posto del convertitore di coppia.  La potenza totale è di 340 CV,  con una coppia di 700 Nm che permette un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 7 secondi.  I nuovi modelli presentano valori di emissioni pari a 169 g/km di CO2 ed un consumo combinato di 6,4 l/100 km.



 
Nuovo straordinario Black Design Pack per la Range Rover
Per aumentare le possibilità di personalizzazione a disposizione dei clienti Range Rover, i due modelli offrono la   nuova opzione Black Design Pack disponibile su Vogue, Vogue SE ed Autobiography. Questo pacchetto  presenta numerosi particolari con finitura Gloss Black, che comprendono: lettering Range Rover su cofano e portellone, griglia, calotte degli specchietti, maniglie esterne, alette sul paraurti, grafica delle prese d’aria laterali, dadi ruote, finitura del portellone; oltre a un nuovo cerchio in lega da 21” ed un altro da 22” di nuovo stile.
 
All’interno della Range Rover, è ora disponibile in opzione anche l’articolazione elettrica della parte superiore dei sedili (guida e passeggero), mentre i passeggeri della seconda fila  possono godersi il  sistema di intrattenimento a bordo con i nuovi grandi schermi opzionali da 10,2”.


 
Con il nuovo sistema Land Rover InControlTM ,  disponibile in opzione, tre nuove componenti di connettività si aggiungono alle Range Rover e Range Rover Sport 2014 (a seconda dei mercati).
 
La Land Rover InControlTM Remote Smartphone App, disponibile per iOS e Android,  permette al proprietario di controllare da lontano la sicurezza del proprio veicolo, lo stato delle chiusure, i livelli del carburante e del liquido lavavetri e la pressione degli pneumatici. Il sistema registra anche i percorsi,  -  facilitando così  un’eventuale gestione aziendale del veicolo -  la sua posizione attuale e opzionalmente il percorso del navigatore per raggiungerlo.
 
Il Land Rover InControlTM Secure  traccia il veicolo in caso di furto grazie a tecnologie avanzate, lanciando un allarme silenzioso ad un centro operativo di sicurezza. 

Il Land Rover InControlTM WiFi assicura una connessione wireless di alta qualità per tutti gli occupanti, con un Hotspot WiFi 3G che impiega antenne ottimizzate.









mercoledì 11 dicembre 2013

ALFA ROMEO 4C, FHM CAR AWARDS 2013 WINNER. UNA BUONA DOSE DI ECCELLENZA MERIDIONALE LE SCORRE NEL TELAIO

FHM, rivista maschile di costume, leader in Gran Bretagna, ha nominato l'Alfa Romeo 4c, auto dell'anno 2013. La vettura viene definita come "magic car", per la sua  leggerezza e per le sue doti di guida. A tal proposito, ricordo ai lettori, che c'è molto orgoglio meridionale in questa piccola supercar. La sua struttura, in fibra di carbonio, è prodotta in Irpinia, precisamente ad Airola, in un nuovissimo stabilimento, ex opificio, di proprietà della ADLER GROUP, multinazionale presente  con oltre 50 stabilimenti in tutto il mondo. La ADLER parte da Ottaviano. Coniugando innovazione e audacia, è oggi leader sul mercato globale. La sua presenza ad Airola sta creando un vero e proprio distretto industriale di alta qualità, attirando in zona investitori internazionali. E' proprio di questo periodo la notizia che ROLLS ROYCE  inizierà una linea di produzione nelle vicinanze. ADLER ha recuperato i cassintegrati dell'ex opificio ormai chiuso ed ha dato nuova destinazione alle strutture esistenti senza aggiungere altro cemento in una zona dalle indubbie doti paesaggistiche. Realtà di prestigio, che hanno anagrafica meridionale, ce ne sono diverse, ma stranamente, in questo anomalo Paese, si tende a tacerne. Ho diverse idee in merito al perchè, ma non è questa la sede adatta per parlarne. Ritornando alla splendida coupè Alfa Romeo, bisogna considerare che il titolo conferitole da FHM, assume un'importanza ancora maggiore in considerazione del fatto che tale rivista rappresenta il punto di riferimento per milioni di lettori, con le sue 21 edizioni internazionali, siti web e con la possibilità di una vera convergenza tra i media, vista la presenza di applicazioni per smartphone per accedere ai suoi contenuti. La vettura viene assemblata negli stabilimenti Maserati di Modena. Per le sue innumerevoli doti, viene considerata la più desiderabile auto dell'anno, da parte dei giovani lettori della rivista, censiti, tra l'altro, come possibili acquirenti di alto livello culturale.

martedì 10 dicembre 2013

ALFA ROMEO GIULIA: ANIMA A 4 CILINDRI!




Per amore di quell'auto, mia nonna prese la patente. Ho ritrovato una vecchia foto. Lei impettita e seria, ritta nell'atto di aprire la portiera. Una splendida Alfa Romeo Giulia, color panna. Era l'auto dei miei nonni materni. Veniva usata pochissimo, era un lusso da tenere da conto.  I giorni di festa a casa loro, erano caratterizzati da profumi che ancora oggi ricordo. Profumi di cibo, profumo di lavanda della tovaglia di fiandra bianca immacolata appena tirata fuori dal cassettone. Brocche madide di rugiada, colme di vino rosso sangue,  di cui potevo solo ammirare il miracolo della sua fattura . Secondo il parere dei nonni, avrebbe influito sul mio sviluppo mentale. Ero destinato a studiare, a frequentare la scuola, come loro non avevano potuto fare, come non avevano fatto i miei genitori. Mi sarei dovuto laureare come il nipote del medico condotto. Lui aveva santi in paradiso. Noi no. Avrei dovuto contare solo sulle mie forze, sulla mia intelligenza. E il vino era una delizia, ma anche un croce certa se non l'avessi saputo gestire. Nel dubbio, meglio tenerlo lontano da me. Ancora oggi ne bevo pochissimo. Nipote di contadini, produttori di vino, ma non bevo. Uno dei tanti ossimori della mia vita. In quei giorni, si usava anche la Giulia. Nel tardo pomeriggio, quando la calura lasciava il posto ad un dolce tepore, mentre gli uomini giovani di famiglia si riposavano sotto ai pergolati, e le donne ripulivano le tracce del pranzo, si consumava il rito che attendevo da tutta la settimana: uscire in auto, con i nonni, per mangiare un gelato. La Giulia  era stata un evento. Nella mia ingenuità di bambino, ammiravo quell'auto che secondo la mia visione del tutto parziale aveva due porte. Un accesso posteriore che non conoscevo, una portiera in più, sconosciuta alle utilitarie sulle quali avevo viaggiato. Che salotto era quell'auto. Ammiravo il volante in legno quasi fosse un'opera d'arte. Sedili in velluto, morbidi, scivolosi, una carezza visti i miei calzoncini corti. Con il tempo, le uscite in auto iniziarono a diradarsi. Nell'ultimo periodo solo la nonna era autorizzata a mettersi al volante. Lei, con il suo abito perfetto. Diceva che quando si usciva di casa, bisognava sempre essere  a posto e puliti, tutto poteva accadere, anche qualcosa di tragico. Aveva perso un figlio, in un incidente. Aveva addosso gli abiti della campagna, imperdonabile. La morte è maleducata di natura, non  lascia neppure il tempo di cambiarti gli abiti. Quindi, meglio prevenire. Trovavo inquietanti quei discorsi. Ero terrorizzato per la naturalezza con cui parlava della morte, ancor più se la sfidava a colpi di scarpe lustre! Quando loro sono andati via, la mitica Giulia fu lasciata  invecchiare, lentamente, fino a che  la sua bellezza sfiorì del tutto.
UN TESORO INCOMPRESO
 Ero troppo giovane per capire che avrei dovuto salvarla. Aveva tracciato un segno nella mia anima , una viscerale passione per  le belle auto. Durante gli anni in cui rimase immobile, mi ci rifugiavo spesso. Mi mettevo al posto di guida, immaginando viaggi senza soste, alla scoperta di un mondo di cui avevo fame. Il profumo del sacchetto di lavanda che la nonna appendeva allo specchietto, aveva lasciato il posto al puzzo di muffa provocato dalle infiltrazioni d'acqua. I rivestimenti del tetto avevano ceduto, ma l'appagamento che mi dava quel luogo maleodorante, non l'ho mai ritrovato in nessuna delle auto che ho potuto guidare successivamente. Intrecciavo una lotta quotidiana con mia madre, per poter passare un po' di tempo in quell'abitacolo che era stato per me il luogo dove avevo iniziato a maturare le mie ambizioni. La ruggine oramai l'aveva assalita. La Giulia era diventata un pericolo. Dopo un urgente consiglio di famiglia, arrivò un camion, dotato di artigli. Una versione tecnologica della morte di cui mi parlava la nonna. La portò via in uno stridio di lamiere, Quando scoppiò il bellissimo parabrezza bombato, ebbi l'impressione che i pezzi di vetro fossero milioni di lacrime che la mia amata Alfa Romeo Giulia stesse versando per il suo destino senza ritorno. Aveva ragione la nonna. La morte non ti lascia neppure il tempo di cambiarti d'abito. La prese con se così com'era, con la sua vernice scolorita, le gomme sgonfie, gli interni distrutti dal tempo e dall'incuria.
UN AMORE RINNOVATO
La foto della nonna, mi ha fatto pensare che non tutto si perde per sempre. Il ricordo di quegli anni mi è rimasto come un vecchio oggetto prezioso che ogni tanto ricompare per essere accarezzato. Oggi sono un adulto, con tutto ciò che ne consegue, con la mia buona dose di cinismo, scudo respingente contro le sommosse delle sgradevolezze quotidiane. Non ho mai potuto guidare quella Giulia, ma forse, oggi che sono un uomo connesso e tecnologico, potrei tranquillamente mettermi alla ricerca di un esemplare in grado di ricomporre una frattura che ancora oggi mi fa male. Avere una Giulia in garage sarebbe un balsamo per l'anima, la perfetta testimone dell'origine di ciò che sono oggi! Chissà che non riesca a trovarne una davvero speciale......

giovedì 28 novembre 2013

MASERATI SPIEGA FINALMENTE LE VELE! di Daniele Capozucca

Ogni giorno siamo bombardati solamente da cattive notizie: recessione, contrazione dei consumi, disoccupazione e una ripresa economica che sembra sempre più lontana. C’è però una notizia che sta passando un po’ troppo sotto silenzio nel mondo dell’imprenditoria italiana: parliamo di Maserati. 
Brand del gruppo Fiat e affidato alla fine del secolo scorso a Montezemolo, per anni è stato dimenticato, per non dire ignorato. Ingiustamente, sia chiaro. Il tridente ha sempre fatto girare la testa a molti per strada; a tutti, mi correggo. C’è sempre stato un motivo, più o meno valido, per continuare su questa sterile strada, posticipandone gli investimenti. Ora la musica è cambiata. Ora la musica è il sound dei motori V8 di Modena. Il tridente è tornato a pungere in tutto mondo, con 250 concessionari (420 entro il 2015) in ben 70 paesi. La nuova strategia imposta da Marchionne, che vede nei marchi di lusso italiani (Maserati ed Alfa Romero) le nuove priorità del gruppo, sta dando i frutti sperati. Ecco i confortanti dati. 

Inaugurato il 30 gennaio scorso, lo stabilimento di Grugliasco (To) dedicato a Giovanni Agnelli ha tagliato il traguardo delle 10.000 Maserati prodotte: ogni giorno si assemblano 140 unità tra l’ammiraglia Quattroporte (segmento F) e la debuttante Ghibli (segmento E), consentendo due turni giornalieri e l’assunzione di altri 500 operai. E le prospettive sono più che rosee: a fine settembre infatti sono stati raccolti 22.500 ordini, rendendo il traguardo delle 50 mila unità annue raggiungibile prima del 2015.
Ad ottobre la casa di Modena ha registrato una crescita del 159,58% sul mercato americano, rispetto all’anno precedente. Grazie alla sola Quattroporte le unità vendute da gennaio 2013 sono risultate maggiori di tutte quelle dell’intero anno precedente. Si è così registrata la miglior performance nel settore dei marchi di lusso: Jaguar e Bentley, seppur in crescita, seguono rispettivamente con un +116,74% ed un +53,15%. Sempre da oltreoceano arriva un altro importante segnale della ripresa della Maserati. Il sito Gothamist ci informa che i titolari dell’albergo newyorkese Langham Place hanno offerto per tutto il mese di Novembre ai loro clienti un particolare drink chiamato Maserati. Il cocktail viene proposto a 176 dollari (che si riferiscono alla velocità massima raggiungibile dalla berlina, cioè 176 miglia orarie, 284 km/h). Servito in un flute di champagne, l’omonimo drink viene realizzato con Aperol, Amaro Nonino e Plymouth Gin. Il prezzo risulterebbe ingiustificabile se non fosse per il servizio incluso di chauffeur per le strade di Manhattan a bordo di una Quattroporte nella colorazione Blu Passione.
Seppur la Quattroporte stia giocando un ruolo decisivo all’interno della gamma, anche la più recente Ghibli è destinata ad un ruolo decisivo. La prima Maserati ad avere sotto il cofano una motorizzazione diesel sta infatti ricevendo complimenti unanimi dalla stampa tedesca, generalmente restia a spendere buone parole per le vetture made in Italy. Se da una parte Spiegel Online la definisce “volto nuovo nella monotonia delle berline d’affari”, per l’inviato di Auto Bild è invece “entusiasmante e dinamica, ancor più facile della Quattroporte”. Mentre il settimanale Stern la definisce “una vincente nata”, dal Die Welt arriva la prima critica; pur affermando che “avrà un effetto positivo sull’immagine del marchio italiano e contribuirà ad accrescerne la clientela” ne sottolinea i materiali non all’altezza delle blasonate rivali tedesche. Il portale T-Online parla invece di “aria fresca nel segmento business”, riferendosi al vento africano che dà il suo nome alla Ghibli. E la forza del vento che ha investito la Ghibli non potrà che aumentare con la Quattroporte e la futura Suv Levante (prevista per il 2015). Non ci resta che gridare: “AVANTI TUTTA, MASERATI”.

lunedì 25 novembre 2013

UN VIAGGIO PER RINASCERE!

A quel matrimonio non avrei voluto andarci. Oramai ero in autostrada. Una sorta di confusione mi ottundeva i sensi. Guidavo come ipnotizzato dal rumore del motore. Riuscivo a concentrarmi solo su quello. Un ronzio monotono, una frequenza sonora che assorbiva tutta la mia attenzione. Ero una specie di cruise control umano. Un accessorio pagato oltre 300€ che non mi serviva a nulla quella mattina. L'angolo che la mia caviglia aveva impostato sull'acceleratore era granitico. Non si spostava di mezzo grado. mantenevo una velocità costante. Paradossalmente avrei voluto fermare il tempo. procedevo sostenuto, ma l'invarianza della velocità mi dava l'illusione di rimanere fermo, sospeso, come se avessi avuto necessità di altro tempo per pensare. Mi avevi invitato, in virtù del fatto che anche dopo, si possa rimanere amici. Mi domando, ancora adesso, chi l'abbia inventata questa cosa. Dopo la galleria, rividi il mare. Dopo due anni, ero di nuovo nella tua città. Finalmente, rallentai. La discesa e il bagliore dell'acqua mi riportarono alla realtà. Quante volte, quel bagliore, dopo il buio della galleria, mi aveva messo addosso la frenesia di percorrere gli ultimi chilometri in fretta, per bussare alla tua porta. Adesso, sarei venuto direttamente in chiesa. Come un amico, un invitato. Eri bella con il tuo abito, bella come sempre, di una bellezza sfacciata ed inconsapevole. Ero seduto al tavolo del banchetto, su una sedia di braci. Tua zia, di fronte, mi faceva il solito questionario, stavolta più fitto del solito, in un tentativo mal riuscito di mettermi a mio agio. Tuo padre mi aveva abilmente evitato, così come tua madre, e questo, per la zia buona, era un problema vero. Ricadeva su di se, tutta la responsabilità di farmi stare bene. Sfilarono le pietanze. Effluvi che in un altro momento avrei trovato divini, ma che quel giorno mi davano solo il senso di nausea. Ore di disagio, che volontariamente mi ero inflitto, in nome di cosa, poi, mi fu chiaro solo più tardi. Finalmente arrivò il momento dei saluti. Mi evitasti tutto il giorno, ma a quel punto dovevi guardarmi in faccia. Neppure mi presentasti a tuo marito. Cosa gli avresti detto? Chi ero? Gran figo tuo marito, nulla da eccepire. Un gran dritto. Eppure non sapeva che in quelle tue carni olivastre mi ci ero tuffato mille volte. Non sapeva che avevo respirato nei tuoi bellissimi capelli scuri e  lunghi e tanti e consistenti e carnosi. La ghiaia del vialetto d'uscita crepitava infastidita dalla pressione dei miei pneumatici. Bella la tua città, la nostra città, illuminata a festa dalle luci notturne. Qualche minuto e sarei stato di nuovo in autostrada.  Ponto, Anna, come stai? Io tutto bene. Che mi racconti? No tranquilla.....sono stato impegnato a morire ultimamente.....ah ah, no, davvero sto bene, da stasera più che mai. Sono in autostrada, sono appena rinato. 

martedì 5 novembre 2013

CI.RO. CITY ROAMING - DA NAPOLI IN CATTEDRA

RENAULT ZOE
CI.RO. City Roaming www.cityroming.org Quando ho appreso di questo progetto, avevo appena letto un articolo di Pino Aprile, in merito agli stravolgimenti sociali che stanno, in questi mesi, caratterizzando il Sud Italia. Ciro non è solamente una modernissima idea per fruire in modo ottimale della mobilità condivisa. CIRO è un miracolo.! Avrebbe dovuto, più opportunamente, chiamarsi San Gennaro. Napoli, è una città che si regge sulle sue menti, menti che per troppo tempo sono rimaste assopite ma che come il famoso vulcano, sono capaci di impreviste e deflagranti eruzioni. L'energia di questo gruppo di persone mi inorgoglisce. Napoli, città simbolo dell'inerzia, città vittima di pessimi memi culturali, malata dei suoi stessi luoghi comuni, partorisce un genio. Reclama di nuovo il suo primato di città vivace, vibrante, stimolante, intuitiva. Si sveglia dopo una lunga chemioterapia, più forte di prima. Si vedono i segni della guarigione un pò ovunque. La gente scende in strada, reclama il proprio diritto alla salute. La Terra dei Fuochi vuole balsamo per le sue ferite. Una nuova consapevolezza li arma, le catene si sono spezzate. Un ambiente sano, passa anche attraverso una migliore gestione del traffico e della mobilità privata. La crisi economica costringe sempre più persone a rinunciare al possesso di un'auto privata. Gli stili di vita stanno cambiando. Nuove necessità si fanno largo e CIRO arriva per proporre un nuovo modo di intendere gli spostamenti in auto, usando tutte le nuove ed intuitive interfacce digitali disponibili sul mercato.

- Modulo innovativo di Gestione
   del sistema sharing che 
   permette l’uso occasionale e il 
   rilascio in punto diverso a 
   quello di prelievo 

- APP prenotazione su 
   Smartphone (iOS, Android) 

- APP navigation 
   infomobility 
   personalizzato su 
   tablet on board 

- Software 
   e-Government

L’utilizzatore grazie alla possibilità di passare in aree a ZTL e corsie preferenziali, con molta probabilità, si 
sposterà dalla via ad alta frequentazione ad una via a bassa frequentazione. Saranno, a disposizione dell'utenza, in collaborazione con Renault, veicoli elettrici modello ZOE  e KANGOO (VERSIONE FURGONE)

RENAULT KANGOO VAN ZE
Come contribuisce il VAN SHARING alla redistribuzione dei flussi di traffico ? 
 
• Disincentivando l’uso dei mezzi commerciali di proprietà 
• introducendo nuove politiche di gestione della logistica 
delle merci in ambito urbano come ad esempio: 
 Limitare l’entrata di veicoli commerciali di grosse 
dimensioni in aree storiche; 
 Individuare stalli dedicati allo scambio del carico; 
 Ampliare le fasce orarie di carico e scarico merci per 
veicoli commerciali elettrici; 
 
 
N.B. il servizio è rivolto a tutti anche per esigenze domestiche

 In un'ottica di servizi integrati per il cittadino, offrirà anche la possibilità di ottenere, gazie ai servizi di e-Gov espletati presso i Ci.Ro. Points,  una diminuzione degli spostamenti definiti di «servizio» 
 
Sarà possibile espletare le procedure di richiesta e rilascio permessi di competenza di Napolipark ossia: 
 
• Permessi di sosta residenti 
• Permessi di sosta disabili 
• Permessi di transito in ZTL 
• Permessi di transito in corsie preferenziali 
 
Senza doversi più recare presso gli uffici dell’ente SI CREA UN PRIMO ESEMPIO DI DECENTRAMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA A BASSO COSTO.

Il sistema Ci.Ro. Si basa sulla integrazione di tecnologie complesse di ICT ed ITS. Dalla ricerca tecnologica perseguita si stanno delineando le seguenti innovazioni: 
1. Sistema di accreditamento totalmente on-line e real time 
2. Software di prenotazione che consente l’uso in modalità occasionale e la 
restituzione del veicolo in un punto Ci.Ro. diverso da quello di prelievo 
3. Modalità di sblocco/blocco infrastruttura di ricarica e veicolo con un unico 
badge RFID (in futuro anche con tecnologia NFC) e senza ausilio di chiavi. 
4. Modalità di gestione del veicolo da remoto 
5. Sistema di navigazione ed infomobilità personalizzato per ciascun utente e 
basato su architettura semantica 

L’utente si identifica e registra presso il  punto Ci.Ro. 
• Ottiene il badge RFID personalizzato in tempo reale 
• Può accedere immediatamente ai servizi 

Si prenota il veicolo con l’APP scaricata sullo smartphone o tramite il portale 
• In alternativa si può prelevare un veicolo senza prenotazione tra quelli indicati al punto Ci.Ro . 
• Si sblocca la colonnina di ricarica col badge RFID 
• Con lo stesso badge si sblocca portiere e motore del veicolo 
• Si è pronti a fruire della città con Ci.Ro. 
 

Per motivi di sintesi, non potrò essere del tutto esaustivo sulle innumerevoli possibilità che offre il servizio. Mi preme solo ricordare, che i sistemi informatici integrati nei veicoli a disposizione, ci permetteranno di conoscere ancora meglio la nostra meravigliosa città, le cui risorse potranno diventare un tesoro, se solo riusciremo ad aprire la mente. Che un'iniziativa simile arrivi dal Sud significa molto più di una semplice operazione di marketing. Qui, stiamo parlando di cultura, la cultura del fare bene, la cultura dell'orgoglio per le proprie radici. Una tangibile dimostrazione del valore delle menti del Sud che si mettono a disposizione per affrancarci da uno stato di colonia interna che dura da decenni. Lunga vita a CI.RO.



martedì 29 ottobre 2013

DEDICATO AI CREATIVI APPASSIONATI DI CALCIO


INTERESSANTE INIZIATIVA DI HYUNDAI PER TUTTI I TIFOSI DI CALCIO.








Be There With Hyundai: al via il contest per creare lo slogan 
della Nazionale ai Mondiali FIFA 2014 
Il contest firmato Hyundai invita i fan di tutto il mondo a proporre gli slogan che 
personalizzeranno i bus ufficiali delle Nazionali partecipanti 
Milano, 29 ottobre 2013 - Riparte il contest online promosso da Hyundai, Partner Ufficiale dei 
Mondiali di Calcio FIFA 2014 in Brasile: con «Be There With Hyundai» i fan di tutto il mondo possono 
proporre e poi votare lo slogan ufficiale per ciascuna delle 32 Nazionali partecipanti alla Coppa del 
Mondo. Gli slogan vincitori saranno annunciati a fine aprile e personalizzeranno poi i bus ufficiali 
utilizzati per gli spostamenti dei giocatori durante l’evento. 
Sin dal suo lancio nel 2006 ai Mondiali di Calcio FIFA in Germania - poi ripetuta anche in occasione 
degli Europei di Calcio UEFA - l’iniziativa «Be There With Hyundai» si è affermata nel tempo come 
appuntamento da non perdere tra gli appassionati di calcio di tutto il mondo. 
“Siamo ansiosi di ricevere dai tifosi di tutto il mondo nuove e geniali proposte di slogan” ha affermato 
Tak Uk Im, Chief Operating Officer di Hyundai “Siamo certi di contribuire, grazie a questo contest, al 
clima di entusiasmo in vista dei prossimi Mondiali di Calcio e, al tempo stesso, di rafforzare sempre più 
l’immagine del brand quale Partner Ufficiale FIFA”. 
Partecipare al contest è semplice: è sufficiente visitare il sito ufficiale www.fifa.com/bethere e inviare 
la propria idea creativa per una qualsiasi delle Nazionali partecipanti. Gli utenti possono presentare un 
solo slogan per ciascuna squadra. C’è tempo fino al 27 febbraio 2014 e tutti i dettagli sono disponibili al 
A metà aprile 2014, una short list di 3 slogan per ciascuna squadra verrà annunciata online, seguirà il 
voto della community al fine di selezionare lo slogan che meglio rappresenta ogni Nazionale. 
I Mondiali Brasile 2014 rafforzano ulteriormente il legame di Hyundai con il mondo del calcio, avviato 
con la partnership FIFA nel 1999 e che proseguirà fino al 2022. Hyundai supporterà così anche i 
prossimi Mondiali Russia 2018 e Qatar 2022, le relative Confederations Cup, nonché i Campionati 
Mondiali di Calcio Femminile, gli Under 20 e Under 17. 

venerdì 25 ottobre 2013

L'AMBIENTE VA TUTELATO. DEDICATO ALLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI

Un autocarro a metano per la raccolta dei rifiuti

ISUZU ha messo a disposizione un prototipo per l'azienda Contarina


La raccolta dei rifiuti nella provincia di Treviso beneficerà nei prossimi mesi di un veicolo d'eccezione: ISUZU ha infatti realizzato un prototipo di autocarro leggero a metano che sarà utilizzato nei prossimi mesi da Contarina, azienda del trevigiano con esperienza ventennale nella raccolta e gestione dei rifiuti urbani.

Si tratta di un prototipo di autocarro a metano messo in circolazione per verificarne rendimento e performance.

La collaborazione con Contarina è nata in risposta alla esigenza, tipica del settore della raccolta rifiuti, di ottimizzare costi e carburante negli spostamenti all'interno dei centri urbani. L’altro obiettivo, non meno importante, è quello di ridurre l’impatto ambientale dell’attività di raccolta: il mezzo a metano  infatti permette di ridurre le emissioni di CO2  rispetto ai motori a gasolio.

ISUZU ha quindi iniziato questa fase di test dei motori a metano proprio nel settore della raccolta rifiuti, mercato in cui la presenza dei veicoli ISUZU è rilevante.

L'autocarro a metano ha iniziato a circolare dal mese di ottobre. A fine anno ci saranno i primi riscontri da parte di Contarina e le conseguenti analisi da parte di ISUZU in vista di possibili sviluppi futuri.

HYUNDAI SVELA LE PRIME IMMAGINI DELLA NUOVA GENESIS

In occasione dell’anteprima dedicata al mercato interno, Hyundai presenta la nuova 
generazione della berlina alto di gamma in arrivo in Corea già dalla fine di 
quest’anno 


24 ottobre 2013 – Hyundai Motor Company ha rivelato oggi, in occasione dell’anteprima dedicata alla 
stampa nazionale coreana, le prime immagini teaser della Nuova Genesis, che esordirà sul mercato 
interno già dalla fine di quest’anno, per poi essere introdotta in altri mercati nel 2014. 
Lanciata nel 2008, la prima generazione della berlina a trazione posteriore ha da subito permesso a 
Hyundai di posizionarsi con forza nel segmento, in particolare sul mercato americano, facendosi 
immediatamente riconoscere per l’elevata qualità e il carattere distintivo e aggiudicandosi nel 2009 
titolo di Auto dell’Anno nel Nord America (North American Car Of The Year). 
Nata dal progetto di Hyundai di sviluppare una berlina di lusso che potesse competere con i principali 
player del segmento su scala globale, la nuova Genesis è il risultato di quattro anni di intenso lavoro 
del centro R&D del Gruppo Hyundai a Namyang (Corea del Sud), forte di un investimento complessivo 
superiore a 350 milioni di euro. 
La nuova generazione di Genesis si distingue per il design interamente rinnovato - che riflette il 
futuro sviluppo del paradigma stilistico di Hyundai ‘Fluidic Sculpture’ - un nuovo pianale (che 
introduce per la prima volta anche la trazione integrale) e una dinamica di guida ancora migliore; 
senza dimenticare l’evoluzione dei livelli di sicurezza e di comfort, oggi all’avanguardia. 
Durante lo sviluppo del nuovo modello, i test dinamici sono stati condotti anche presso il nuovo Centro 
Prove europeo di Hyundai nello storico circuito del Nürburgring, in Germania.

giovedì 24 ottobre 2013

IL PUNTO DI DANIELE CAPOZUCCA - TOP OF THE FLOPS




Spesso osservare dal basso i primi in classifica può generare frustrazione, sconforto, ansia. Non è questo il caso se chi guida questa “gara” si contende il titolo di maggior flop automobilistico. È il prestigioso Economist che redige un’inconsueta ma curiosa classifica: quali sono le auto che più hanno causato perdite pecuniarie alle case automobilistiche europee? Scopriamole insieme.

Al decimo posto troviamo la Renault Vel Satis, il cui nome non è stato di buon auspicio: “più che sufficiente”, in latino. Decisamente insufficienti invece le vendite per un’ammiraglia anticonvenzionale che, in compagnia della Peugeot 607 e della Citroen C6, voleva rappresentare la risposta d’Oltralpe alle tradizionali berline di rappresentanza tedesche. Un concentrato di goffa originalità che, seppur lontano dall’anonimato della Safrane, si è rivelato altrettanto distante dai gusti degli automobilisti.

Un gradino sopra si posiziona l’A2, risposta Audi alla Classe A di Mercedes (che incontreremo tra poco). Paradossalmente il suo punto di forza fu la sua più grande debolezza: la struttura quasi totalmente in alluminio, pur riducendo il peso e di conseguenza i consumi, si tradusse in prezzi eccessivi per un modello dall’indiscussa, ma non percepita, avanguardia tecnica. Nel 2011 venne riproposta sotto forma di concept, con alimentazione elettrica, in risposta alla Bmw i3: avrà un futuro?

L’ottava e la settima posizione sono occupate da due sfortunate berline appartenenti al segmento D, rispettivamente la Renault Laguna e la Jaguar X-type. Se alla prima fu possibile rimproverare l’assenza di una personalità marcata, specie nella versione berlina, la seconda rappresentò un vero e proprio affronto per i puristi del marchio dalle nobili origini inglesi (ora di proprietà dell’indiana Tata). Costruita sul pianale della “popolare” Ford Mondeo, fu offerta anche in versione famigliare e con motore diesel: davvero troppo per i tradizionali clienti che la rinnegarono con decisione, non ritenendola degna del giaguaro presente sul cofano. A breve, sulla scia del nuovo linguaggio stilistico introdotto dalla rinnovata XF, dovrebbe uscire l’erede. Riuscirà ad essere un vera Jaguar?

Con  407 km/h è l’auto in vendita più veloce al mondo, ma nella nostra classifica si ferma solo al sesto posto. La Bugatti Veyron, pur essendo da sempre un oggetto di culto per tutti gli appassionati sia per le prestazioni che per il design, non può essere di certo annoverata tra le auto più vendute: le vendite infatti non hanno bruciato quei record infranti sulla pista. Peccato.

Nel mezzo della classifica troviamo la prima edizione della Classe A. Il piccolo monovolume di Stoccarda non registrò inizialmente vendite all’altezza del blasone, specie per il fallimentare esito del test dell’Alce: nel 1997 infatti l’auto si ribaltò, compromettendone pubblicamente l’immagine e le vendite. Uno smacco per il costruttore tedesco, da sempre leader nella sicurezza. Mercedes decise allora di richiamare tutte le vetture vendute, interrompendone la produzione fino alla risoluzione del problema, quando fu aggiunto il sistema di stabilità ESP e furono modificate le sospensioni. In circa 16 anni di carriera siamo giunti alla terza serie, totalmente rivoluzionata rispetto alle due precedenti.
Il quarto posto viene occupato dalla Peugeot 1007, risposta francese alla Smart da cui si distingueva per le portiere anteriori scorrevoli elettricamente, ereditate dai monovolume di grandi dimensioni. L’innegabile praticità offerta da questa soluzione, specie nell’uso cittadino, fu oscurata dal prezzo giudicato troppo elevato per un modello del segmento A, nonostante potesse vantare la prestigiosa firma di Pininfarina.

Questione di stile, o meglio, di Stilo: è proprio la sfortunata media di Torino che occupa la seconda posizione. Nata come erede delle discutibili, seppur riuscite, Bravo&Brava mise nel mirino la Golf, ma ci finì in quello dei consumatori che non esitarono a sparare l’incontrovertibile sentenza: un flop senza se e senza ma. Le vendite bassissime, specie in Europa, furono causate da un pessimo mix: stile anonimo, basso livello di finitura, scarsa affidabilità ed un posizionamento non convincente. L’attuale erede, la Bravo, pur avendo risollevato il capitolo design è afflitta anch’essa da vendite stagnanti. La domanda che assilla ora il management Fiat è lecita: ha senso un’erede tradizionale nel segmento C o è meglio seguire la strada del crossover come ha fatto Nissan con Qashqai?

Prepotentemente insidiata nella prima posizione, con consistenti perdite, troviamo la prima serie della Smart, forse troppo inconsueta e “poco automobile” per essere accettata dal pubblico. Nonostante la sicurezza garantita dalla cellula Tridion, solo con la seconda serie fu considerata a tutti gli effetti un’automobile sicura. Quest’ultima, grazie ad un consenso superiore alla prima, ha gettato le basi per la terza serie: la nuova versione, a trazione posteriore, verrà sviluppata congiuntamente con la nuova Renault Twingo, a testimonianza di come anche dagli errori passati si possa imparare: “se non uccide, fortifica”.


martedì 15 ottobre 2013

JAGUAR XF MODEL YEAR 2014


La gamma delle berline Jaguar XF presenta significativi miglioramenti nella versione MY 2014. Le caratteristiche principali:

  • Introduzione della XF con la motorizzazione 2.2 D da 163 Cv.

  • Tutti i modelli XF offrono un’efficienza notevolmente migliorata, grazie all’ampliamento della gamma dei motori. La trasmissione a otto marce è disponibile su tutti i motori V6 e V8, e il sistema Jaguar Intelligent Stop/Start è disponibile anche sulle motorizzazioni diesel.
  • I sistemi audio Meridian, introdotti per la prima volta da Jaguar sull’esclusivo modello XJ Ultimate, sono disponibili in tutta la gamma XF.
  • Gli aggiornamenti tecnologici consistono in miglioramenti e nuove funzionalità che ottimizzano la facilità d'uso dei sistemi audio, d’informazione e intrattenimento di tutti i modelli XF.

XF MY2014 - MOTORIZZAZIONI

  • Sulla XF berlina, il motore 2.2 litri i4 Turbodiesel ora viene offerto nelle versioni da 163 CV e da 200 CV, con emissioni di CO2 rispettivamente di 129 g/km e 135 g/km, con un consumo di carburante nel ciclo combinato di 4,9 e 5,1 l/100km.

  • La gamma delle motorizzazioni disponibili oggi si compone delle due recenti unità a benzina a induzione forzata, altamente efficienti – il 3.0 V6 Sovralimentato e il 2.0 i4 Turboche si uniscono alle due versioni del 2.2 litri i4 Turbodiesel, dal 3.0 V6 Turbodiesel 3.0 litri, e dal 5.0 V8 benzina sia in versione aspirata che sovralimentata.

  • Entrambe le versioni da 240 e 275 CV del 3.0 V6 Turbodiesel, presentano delle emissioni CO2 di 159 g/km.

  • Il motore a benzina V8 Sovralimentato offre un risparmio di carburante fino all’11%, con una riduzione delle emissioni di oltre l’8%, mentre il V8 aspirato permette un risparmio di carburante fino all’8%, con una riduzione delle emissioni di oltre il 6%.

  • Il sistema Jaguar Intelligent Stop/Start, presente ora su tutti i motori a benzina V6 e V8 e su tutti i motori diesel della XF, offre vantaggi in termini di consumi ed emissioni.

  • La trasmissione automatica a otto rapporti è disponibile su tutte le varianti della XF, benzina e diesel, per una maggiore efficienza ed elevate prestazioni.


2.2 i4 Turbodiesel

L'apprezzato 2.2 i4 Turbodiesel, lanciato sulla XF MY 2012, ora è disponibile in due varianti, entrambe in grado di offrire un’erogazione di potenza omogenea, raffinata e poderosa, ideale per una berlina sportiva Jaguar, insieme a bassi consumi di carburante e ridotte emissioni.

La versione entry-level eroga 163 CV di potenza e 400 Nm di coppia, mentre la versione più potente è stata portata da 190 CV a 200 CV, sempre con un valore di coppia massima di 450 Nm. Entrambe le varianti usufruiscono di miglioramenti nella gestione del motore. Nella berlina XF questo si traduce in emissioni di CO2 ridotte fino a 129 g/km e un consumo di carburante nel ciclo combinato di 4,9 l/100km, un miglioramento questo di quasi il 10% (con i cerchi da 17”).

Maggiore efficienza anche per la motorizzazione 2.2 litri da 200 Cv, che eroga una coppia massima di 450 Nm, con emissioni di CO2 ridotte a 135 g/km e un consumo nel ciclo combinato di 5,1 l/100 km.




3.0 V6 Turbodiesel

Entrambe le versioni da 240 CV e 275 CV del motore 3.0 V6 Turbodiesel usufruiscono del sistema Jaguar Intelligent Stop/Start. Questo, unito ai recenti miglioramenti in termini di efficienza apportati dagli ingegneri Jaguar, comporta una riduzione delle emissioni della XF berlina fino a 159 g/km di CO2, con un miglioramento dei consumi nel ciclo combinato di 6,0 l/100km.


5.0 V8 benzina sovralimentato

Giunto alla terza generazione, il potente 5.0 V8 Jaguar a benzina ha conquistato consensi in tutto il mondo. Questo motore interamente in lega è caratterizzato da una serie di tecnologie, che permettono di generarne la potenza in modo molto efficiente, includendo l’iniezione diretta, la doppia fasatura variabile indipendente degli alberi a camme e, nella variante top di gamma a induzione forzata, un compressore di tipo Roots a doppio rotore con intercooler.

Due le versioni del 5.0 litri sovralimentato: da 510 Cv, montato sulla XFR, e da 550 CV che equipaggia l’eccezionale XFR-S, in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 4,6 secondi.


2.0 Turbo benzina

Nonostante le dimensioni compatte e il peso ridotto di soli 138 kg, il nuovo motore 2.0 i4 Ti a quattro cilindri, interamente in alluminio, ha una potenza specifica sorprendente di 120 CV per litro, ottenuta attraverso una combinazione di tecnologie innovative, che si traduce in una potenza massima di 240 CV a 5500 giri/min. e 340 Nm di coppia, disponibile tra i 2000 e i 4000 giri/min.

Il suo turbocompressore a bassa inerzia assicura una potenza uniforme e senza ritardi, fornita in modo costante tramite la trasmissione a otto marce; integrando l’alloggiamento della turbina al leggero collettore di scarico a parete sottile, si abbreviano i tempi di riscaldamento di motore e catalizzatore, riducendo le emissioni. L’azionamento a catena della fasatura variabile delle valvole di scarico e aspirazione, permette di massimizzare la distribuzione della coppia e di ottimizzare i consumi di carburante, offrendo allo stesso tempo il massimo delle prestazioni agli alti regimi.

Nella berlina sportiva XF questo motore è in grado di accelerare fino a 100 km/h in appena 7,9 secondi e di raggiungere una velocità massima di 241 km/h, assicurando al contempo un consumo nel ciclo combinato di 8,1 l/100km ed emissioni di 189 g/km di CO2.


3.0 V6 Sovralimentato

Il recente motore 3.0 V6 Sovralimentato è dotato d’innovative combinazioni tecnologiche all'avanguardia che offrono una raffinata ed esaltante potenza di 340 CV a un regime di 6500 giri/min., con una coppia massima di 450 Nm tra i 3550 e i 5000 giri/min. La doppia fasatura variabile indipendente degli alberi a camme (DIVCT) e l’iniezione diretta a getto guidato (SGDI) sono state abbinate al nuovo orientamento della candela, con l'elettrodo direzionato in modo preciso per una maggiore efficienza di combustione. Queste caratteristiche, unite a un rapporto di compressione di 10,5:1, ottimizzano la potenza, la coppia e il consumo a tutti i regimi.

L'ultima versione del compressore tipo Roots a doppio rotore è stato montato nellaV” del motore e dispone di un controllo della sovralimentazione gestito elettronicamente, che offre una migliore efficienza operativa fino al 20 per cento. Il motore è dotato di un innovativo sistema di pesi contro-rotanti di bilanciamento anteriore e posteriore, ideati dagli ingegneri Jaguar, al fine di garantire lo stesso livello di raffinatezza del V8.

Il 3.0 V6 S/C è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi e di raggiungere una velocità massima limitata elettronicamente di 250 km/h. Il consumo di carburante nel ciclo combinato è 9,6 l/100km e le emissioni solo 224 g/km di CO2.



XF 3.0 V6 AWD

Nella gamma 2014 disponibile anche la XF, nella versione berlina, con il nuovo sistema di trazione integrale AWD (All-Wheel Drive), che ne aumenta la capacità e la versatilità in condizioni climatiche che potrebbero comprometterne l’aderenza. Il sistema è stato creato per rispondere alle richieste, da parte dei clienti, di modelli Jaguar che consentano il massimo feedback e coinvolgimento nella guida, per i quali il marchio è famoso, ma con l'ulteriore livello di sicurezza fornito dalla trazione AWD in condizioni di scarsa aderenza.

Il sistema, sviluppato grazie all’esperienza di Jaguar Land Rover nel campo della trazione integrale, è disponibile sul nuovo motore a benzina 3.0 litri V6 Sovralimentato da 340 CV, abbinato al cambio automatico ZF a otto marce e al sistema Jaguar Intelligent Stop/Start.

Il vantaggio principale di questo sistema è che la XF AWD rimane agile e reattiva quanto le versioni a trazione posteriore, senza compromettere la sensibilità dello sterzo o il feedback durante la guida sportiva. In condizioni stradali di asciutto, il sistema fornirà la trazione prevalentemente all'asse posteriore, monitorando al contempo in modo costante i livelli di aderenza e gli input provenienti dallo sterzo e dall’acceleratore, consentendo di intervenire con decisione e tempestività, nel caso fosse rilevato un possibile slittamento delle ruote e, se necessario, trasferendo la coppia sull’assale anteriore per aumentare al massimo la trazione.
L'AWD s’integra con lo Jaguar Drive Control, che aggiunge un ulteriore livello di sicurezza e di confidenza con la vettura, consentendo al guidatore di selezionare la modalità Winter, che pre-allerta il sistema della possibile compromissione della trazione e fa in modo di destinare una maggiore percentuale di coppia motrice all'assale anteriore. L'integrazione con il sistema DSC (Dynamic Stability Control) e con l’impianto ABS permette a ogni ruota di essere frenata in modo indipendente e alla coppia di essere ripartita da lato a lato su ogni asse per migliorare ulteriormente la sicurezza.





Trasmissione a otto marce

Dopo l’introduzione nei motori 2,2 litri i4 e 3,0 litri V6 Turbodiesel 3.0 litri nel MY 2012, la trasmissione ZF a otto rapporti equipaggia ora tutta la gamma MY 2014, offrendo minori consumi, emissioni ridotte e un’accelerazione più progressiva, rispetto ai precedenti modelli a sei marce.

Per tutte le unità, il software di gestione della trasmissione è stato appositamente calibrato per una massima integrazione con l'erogazione della potenza dei motori cui è abbinato e offre la sportività, la precisione e la fluidità che ci si attende da una Jaguar.

Grazie alla più ampia distribuzione dei rapporti e alla loro maggiore spaziatura, il cambio fornisce un'accelerazione più uniforme sia in partenza e sia durante i sorpassi, mentre riduce il consumo di carburante alle alte velocità. I cambi di marcia vengono eseguiti in soli 200ms, mentre l'intervento del guidatore è reso possibile attraverso l'utilizzo delle leve montate sul volante, che consentono scalate multiple e permettono di selezionare la marcia desiderata quasi istantaneamente.

L'utilizzo di componenti leggeri e compatti, tra cui un differenziale posteriore con involucro in alluminio, evita inutili sovraccarichi o problematiche relative all’assemblaggio rispetto ai modelli a sei marce, mentre l'efficienza è stata migliorata attraverso l’adozione di una pompa di nuovo disegno e un maggiore controllo degli elementi del cambio.


Sistema Intelligent Stop/Start

Per migliorare ulteriormente l’efficienza, il sistema Jaguar Intelligent Stop/Start è ora disponibile su tutti i motori V6 e V8 sia diesel che benzina. Il sistema è in grado di arrestare il motore in soli 300ms, dopo che l’auto si è fermata, consentendo un miglioramento dei consumi di carburante di circa il cinque per cento.

Non è necessario alcun intervento da parte del guidatore; un complesso sistema di algoritmi di controllo regola la funzione di arresto/avviamento, in base a una serie di parametri operativi, compresi quelli provenienti dal motore, la temperatura dell’ambiente e dell’abitacolo, se il veicolo è completamente fermo, la richiesta di alimentazione e così via. Un simbolo verde sul cruscotto con la scritta "ECO" si accende quando il motore viene arrestato dal sistema.

Dopo l’arresto e lo spegnimento del motore, il sistema Intelligent Stop/Start è in grado di riavviare prontamente il motore in un tempo inferiore a quello necessario al piede del conducente di passare dal pedale del freno all’acceleratore. Questo è possibile grazie al meccanismo di avvio parallelo TSS (Twin Solenoid Starter), dotato di una propria batteria secondaria, per non gravare sui sistemi interni dell’auto che richiedono alimentazione. Il sistema TSS è in grado di riavviare il motore anche mentre è a bassi regimi, permettendo di “cambiare idea”, se, ad esempio, la vettura si sta fermando a un incrocio, ma poi si presenta la necessità immediata di ripartire come avviene nel traffico.

Le berline sportive XFR e XFR-S usufruiscono della stessa combinazione di cambio automatico a otto marce e il sistema Intelligent Stop/Start, che consentono di offrire un mix ineguagliabile di efficienza ed emozione di guida. Il consumo di carburante nel ciclo combinato è stato migliorato dell’11%, mentre le emissioni si sono ridotte di oltre l'8%.


Sistema Audio Meridian

  • Nuovi sistemi audio premium opzionali, sviluppati da Meridian, lo specialista britannico e leader mondiale nelle tecnologie audio e nell’elaborazione del segnale digitale.
  • Disponibili in due livelli di potenza 380W e 825W entrambi con amplificatori multicanale e software Digital Signal Processing, che alimentano una serie di altoparlanti.
  • Meridian applica la ricerca e l’esperienza psicoacustica per produrre suoni in modo fedele, percepiti come reali da chi ascolta.
  • La tecnologia Meridian Trifield, top di gamma nella versione Meridian Surround Sound System da 825W, offre un perfetto effetto surround a ogni occupante del veicolo.


A partire dallo scorso anno, si è concretizzata una partnership tra Jaguar e gli esperti britannici audio di Meridian. L'azienda crea eccellenti Home Sound System da oltre 35 anni e ha lavorato a stretto contatto con gli ingegneri Jaguar per integrare questa esperienza nei lussuosi ambienti interni della XF.

La XF offre due impianti opzionali. Il Meridian Sound System da 380W con un sistema a 12 canali, che alimenta 11 altoparlanti. Al top della gamma c’è il Meridian Surround Sound System da 825W che utilizza 15 canali audio, che inviano le informazioni a 17 altoparlanti nella XF.

Meridian ha introdotto una serie di tecnologie, che garantiscono una riproduzione del suono insuperabile e per questo motivo ha conquistato consensi in tutto il mondo. Jaguar considera l'ambiente dell’abitacolo come un’opportunità unica per creare e progettare soluzioni audio innovative; da questo punto di vista Meridian è il partner audio ideale. A differenza di altri produttori, che mettono alla prova i propri sistemi rapportandoli a quelli dei concorrenti, i parametri di Meridian per la fedeltà della riproduzione audio fanno riferimento alla sorgente originale del suono stesso, sia che questo provenga da uno strumento reale, come ad esempio un pianoforte Steinway, oppure da un cantante professionista.

La base della filosofia Meridian è la perfetta armonia tra altoparlanti e amplificatori, ottenendo così un suono di qualità eccellente, senza grandi requisiti di potenza ed evitando di travolgere gli ascoltatori con un volume elevato. Meridian ha lavorato a stretto contatto sia con Jaguar, sia con i suoi fornitori, per garantire che la costruzione degli altoparlanti fosse eseguita con le tecniche e i materiali più recenti e che fossero posizionati nella posizione ideale all'interno dell'abitacolo.

Il sistema Digital Signal Processing brevettato da Meridian ottimizza il rapporto tra amplificatore e altoparlanti, per cui ciascuno riceve il proprio segnale dedicato per ottenere un suono chiaro e privo di deformazioni. Il risultato è una THD (Distorsione Armonica Totale) - la misura di precisione della riproduzione sonora - di appena lo 0,2%, che è 50 volte superiore rispetto agli altri sistemi. Per dare un’idea, un THD inferiore all’1% viene considerato non udibile dall'orecchio umano.

I due Surround Sound System, top di gamma Meridian, sono dotati di una tecnologia brevettata dalla società Trifield, che crea un campo sonoro avvolgente, ponendo ogni ascoltatore al centro del suono, a prescindere da dove sia seduto.

Per fare fronte alle risonanze che si verificano all'interno di un veicolo, l'azienda ha eseguito una dettagliata analisi acustica degli interni di entrambi i modelli, per identificare le risonanze e applicare filtri digitali su misura – Meridian Cabin Correction – e massimizzare la definizione.

I sistemi audio Meridian prevedono diversi ingressi digitali, per lettori MP3, CD, sintonizzatori TV, DAB radio e interfacce USB. Pertanto, è importante che ogni sorgente sia accuratamente convertita per mantenere la qualità del suono. Il Dither Digital Shaping di Meridian elabora in modo lineare ogni ingresso digitale, per massimizzare il dettaglio e la qualità, qualunque sia la sorgente originale.

Inoltre, è incorporata la funzione Dynamic Volume Control, che monitorizza i livelli di rumore estranei all'interno dell’abitacolo e modifica delicatamente il volume del sistema, tenendo conto, per esempio, di un finestrino aperto o di una superficie stradale sconnessa.


XF MY 2014 – AGGIORNAMENTI TECNOLOGICI

L'intuitivo sistema Jaguar touchscreen d’infotainment integrato è stato aggiornato con l’ampliamento del numero delle sue funzioni d’intrattenimento, navigazione e connettività.

Sia il sintonizzatore TV opzionale, sia il ricevitore DAB sono stati aggiornati rispetto alla precedente versione; ora, infatti, sono in grado di ricevere trasmissioni codificate sia Mpeg2 e sia Mpeg4, secondo il mercato. Il sistema DAB aggiornato ora può anche ricevere i più efficienti segnali DAB+ e il nuovo standard DMB (Digital Multimedia Broadcasting). Gli upgrade hanno anche migliorato la funzionalità di navigazione dell'interfaccia iPod.

Il sistema di navigazione satellitare offre inoltre una serie di nuove funzionalità, che ne ampliano le capacità e la facilità d'uso. Un’importante novità è l'opzione “ECO Route”, che ottimizza le strade utilizzate in un viaggio, per ridurre al minimo il consumo di carburante e le emissioni.

Utilizzando appieno la nitidezza dello schermo centrale touchscreen, la funzione di Dynamic Zoom ingrandisce automaticamente la visione, quando la vettura si avvicina a un incrocio, sia in autostrada e sia nelle strade secondarie, per rendere più evidente il percorso successivo. Analogamente, la funzione Visual Lane Guidance utilizza la suddivisione dello schermo per evidenziare il percorso, quando il conducente si avvicina a un incrocio, dove le frecce direzionali sono riportate sulla superficie stradale.

Per aumentare ulteriormente l'utilità del navigatore, Jaguar ha sviluppato diverse nuove funzionalità. La funzione Avoid Area (Zona da evitare) ora è estesa al sub-menu delle posizioni memorizzate, per consentire al sistema di ricordarle nei viaggi futuri; la stessa area può essere programmata, utilizzando diversi metodi d’inserimento della destinazione e la sua dimensione può essere decisa dal conducente. Le informazioni del TMC (Traffic Messaging Channel) ora hanno una funzione di ripetizione, per consentire al conducente di prendere una decisione ragionata in merito al percorso per evitare ritardi.

La funzione dei punti d’interesse (POI) può essere estesa, scaricando i POI da internet e poi memorizzandoli sul sistema integrato della vettura, tramite una chiavetta USB. Ulteriori miglioramenti al sistema d’informazione e intrattenimento includono la guida del percorso in arabo, un modulo russo aggiunto alla funzione di attivazione vocaleSay What You See” e una tastiera completa QWERTY sullo schermo, per la funzione di ricerca con un telefono associato.


Prezzo

Per il mercato italiano, sarà disponibile una versione Limited Edition della XF 2.2D da 163 Cv, equipaggiata di serie con Bluetooth, cerchi da 18” e sensori di parcheggio posteriori, al prezzo di 40.850,00 Euro (Iva e messa su strada incluse).



British Pack

Su tutte le Jaguar XF MY2014 sono previsti, come optional, tre diversi pacchetti di accessori denominati British Pack, per personalizzare la vettura, rendendola su misura per il cliente.
La composizione del pacchetto e del suo prezzo dipende dalla motorizzazione per la quale viene richiesto.
Le vetture equipaggiate con il British Pack sono contraddistinte da un badge rappresentante l’Union Jack.