giovedì 28 novembre 2013

MASERATI SPIEGA FINALMENTE LE VELE! di Daniele Capozucca

Ogni giorno siamo bombardati solamente da cattive notizie: recessione, contrazione dei consumi, disoccupazione e una ripresa economica che sembra sempre più lontana. C’è però una notizia che sta passando un po’ troppo sotto silenzio nel mondo dell’imprenditoria italiana: parliamo di Maserati. 
Brand del gruppo Fiat e affidato alla fine del secolo scorso a Montezemolo, per anni è stato dimenticato, per non dire ignorato. Ingiustamente, sia chiaro. Il tridente ha sempre fatto girare la testa a molti per strada; a tutti, mi correggo. C’è sempre stato un motivo, più o meno valido, per continuare su questa sterile strada, posticipandone gli investimenti. Ora la musica è cambiata. Ora la musica è il sound dei motori V8 di Modena. Il tridente è tornato a pungere in tutto mondo, con 250 concessionari (420 entro il 2015) in ben 70 paesi. La nuova strategia imposta da Marchionne, che vede nei marchi di lusso italiani (Maserati ed Alfa Romero) le nuove priorità del gruppo, sta dando i frutti sperati. Ecco i confortanti dati. 

Inaugurato il 30 gennaio scorso, lo stabilimento di Grugliasco (To) dedicato a Giovanni Agnelli ha tagliato il traguardo delle 10.000 Maserati prodotte: ogni giorno si assemblano 140 unità tra l’ammiraglia Quattroporte (segmento F) e la debuttante Ghibli (segmento E), consentendo due turni giornalieri e l’assunzione di altri 500 operai. E le prospettive sono più che rosee: a fine settembre infatti sono stati raccolti 22.500 ordini, rendendo il traguardo delle 50 mila unità annue raggiungibile prima del 2015.
Ad ottobre la casa di Modena ha registrato una crescita del 159,58% sul mercato americano, rispetto all’anno precedente. Grazie alla sola Quattroporte le unità vendute da gennaio 2013 sono risultate maggiori di tutte quelle dell’intero anno precedente. Si è così registrata la miglior performance nel settore dei marchi di lusso: Jaguar e Bentley, seppur in crescita, seguono rispettivamente con un +116,74% ed un +53,15%. Sempre da oltreoceano arriva un altro importante segnale della ripresa della Maserati. Il sito Gothamist ci informa che i titolari dell’albergo newyorkese Langham Place hanno offerto per tutto il mese di Novembre ai loro clienti un particolare drink chiamato Maserati. Il cocktail viene proposto a 176 dollari (che si riferiscono alla velocità massima raggiungibile dalla berlina, cioè 176 miglia orarie, 284 km/h). Servito in un flute di champagne, l’omonimo drink viene realizzato con Aperol, Amaro Nonino e Plymouth Gin. Il prezzo risulterebbe ingiustificabile se non fosse per il servizio incluso di chauffeur per le strade di Manhattan a bordo di una Quattroporte nella colorazione Blu Passione.
Seppur la Quattroporte stia giocando un ruolo decisivo all’interno della gamma, anche la più recente Ghibli è destinata ad un ruolo decisivo. La prima Maserati ad avere sotto il cofano una motorizzazione diesel sta infatti ricevendo complimenti unanimi dalla stampa tedesca, generalmente restia a spendere buone parole per le vetture made in Italy. Se da una parte Spiegel Online la definisce “volto nuovo nella monotonia delle berline d’affari”, per l’inviato di Auto Bild è invece “entusiasmante e dinamica, ancor più facile della Quattroporte”. Mentre il settimanale Stern la definisce “una vincente nata”, dal Die Welt arriva la prima critica; pur affermando che “avrà un effetto positivo sull’immagine del marchio italiano e contribuirà ad accrescerne la clientela” ne sottolinea i materiali non all’altezza delle blasonate rivali tedesche. Il portale T-Online parla invece di “aria fresca nel segmento business”, riferendosi al vento africano che dà il suo nome alla Ghibli. E la forza del vento che ha investito la Ghibli non potrà che aumentare con la Quattroporte e la futura Suv Levante (prevista per il 2015). Non ci resta che gridare: “AVANTI TUTTA, MASERATI”.

lunedì 25 novembre 2013

UN VIAGGIO PER RINASCERE!

A quel matrimonio non avrei voluto andarci. Oramai ero in autostrada. Una sorta di confusione mi ottundeva i sensi. Guidavo come ipnotizzato dal rumore del motore. Riuscivo a concentrarmi solo su quello. Un ronzio monotono, una frequenza sonora che assorbiva tutta la mia attenzione. Ero una specie di cruise control umano. Un accessorio pagato oltre 300€ che non mi serviva a nulla quella mattina. L'angolo che la mia caviglia aveva impostato sull'acceleratore era granitico. Non si spostava di mezzo grado. mantenevo una velocità costante. Paradossalmente avrei voluto fermare il tempo. procedevo sostenuto, ma l'invarianza della velocità mi dava l'illusione di rimanere fermo, sospeso, come se avessi avuto necessità di altro tempo per pensare. Mi avevi invitato, in virtù del fatto che anche dopo, si possa rimanere amici. Mi domando, ancora adesso, chi l'abbia inventata questa cosa. Dopo la galleria, rividi il mare. Dopo due anni, ero di nuovo nella tua città. Finalmente, rallentai. La discesa e il bagliore dell'acqua mi riportarono alla realtà. Quante volte, quel bagliore, dopo il buio della galleria, mi aveva messo addosso la frenesia di percorrere gli ultimi chilometri in fretta, per bussare alla tua porta. Adesso, sarei venuto direttamente in chiesa. Come un amico, un invitato. Eri bella con il tuo abito, bella come sempre, di una bellezza sfacciata ed inconsapevole. Ero seduto al tavolo del banchetto, su una sedia di braci. Tua zia, di fronte, mi faceva il solito questionario, stavolta più fitto del solito, in un tentativo mal riuscito di mettermi a mio agio. Tuo padre mi aveva abilmente evitato, così come tua madre, e questo, per la zia buona, era un problema vero. Ricadeva su di se, tutta la responsabilità di farmi stare bene. Sfilarono le pietanze. Effluvi che in un altro momento avrei trovato divini, ma che quel giorno mi davano solo il senso di nausea. Ore di disagio, che volontariamente mi ero inflitto, in nome di cosa, poi, mi fu chiaro solo più tardi. Finalmente arrivò il momento dei saluti. Mi evitasti tutto il giorno, ma a quel punto dovevi guardarmi in faccia. Neppure mi presentasti a tuo marito. Cosa gli avresti detto? Chi ero? Gran figo tuo marito, nulla da eccepire. Un gran dritto. Eppure non sapeva che in quelle tue carni olivastre mi ci ero tuffato mille volte. Non sapeva che avevo respirato nei tuoi bellissimi capelli scuri e  lunghi e tanti e consistenti e carnosi. La ghiaia del vialetto d'uscita crepitava infastidita dalla pressione dei miei pneumatici. Bella la tua città, la nostra città, illuminata a festa dalle luci notturne. Qualche minuto e sarei stato di nuovo in autostrada.  Ponto, Anna, come stai? Io tutto bene. Che mi racconti? No tranquilla.....sono stato impegnato a morire ultimamente.....ah ah, no, davvero sto bene, da stasera più che mai. Sono in autostrada, sono appena rinato. 

martedì 5 novembre 2013

CI.RO. CITY ROAMING - DA NAPOLI IN CATTEDRA

RENAULT ZOE
CI.RO. City Roaming www.cityroming.org Quando ho appreso di questo progetto, avevo appena letto un articolo di Pino Aprile, in merito agli stravolgimenti sociali che stanno, in questi mesi, caratterizzando il Sud Italia. Ciro non è solamente una modernissima idea per fruire in modo ottimale della mobilità condivisa. CIRO è un miracolo.! Avrebbe dovuto, più opportunamente, chiamarsi San Gennaro. Napoli, è una città che si regge sulle sue menti, menti che per troppo tempo sono rimaste assopite ma che come il famoso vulcano, sono capaci di impreviste e deflagranti eruzioni. L'energia di questo gruppo di persone mi inorgoglisce. Napoli, città simbolo dell'inerzia, città vittima di pessimi memi culturali, malata dei suoi stessi luoghi comuni, partorisce un genio. Reclama di nuovo il suo primato di città vivace, vibrante, stimolante, intuitiva. Si sveglia dopo una lunga chemioterapia, più forte di prima. Si vedono i segni della guarigione un pò ovunque. La gente scende in strada, reclama il proprio diritto alla salute. La Terra dei Fuochi vuole balsamo per le sue ferite. Una nuova consapevolezza li arma, le catene si sono spezzate. Un ambiente sano, passa anche attraverso una migliore gestione del traffico e della mobilità privata. La crisi economica costringe sempre più persone a rinunciare al possesso di un'auto privata. Gli stili di vita stanno cambiando. Nuove necessità si fanno largo e CIRO arriva per proporre un nuovo modo di intendere gli spostamenti in auto, usando tutte le nuove ed intuitive interfacce digitali disponibili sul mercato.

- Modulo innovativo di Gestione
   del sistema sharing che 
   permette l’uso occasionale e il 
   rilascio in punto diverso a 
   quello di prelievo 

- APP prenotazione su 
   Smartphone (iOS, Android) 

- APP navigation 
   infomobility 
   personalizzato su 
   tablet on board 

- Software 
   e-Government

L’utilizzatore grazie alla possibilità di passare in aree a ZTL e corsie preferenziali, con molta probabilità, si 
sposterà dalla via ad alta frequentazione ad una via a bassa frequentazione. Saranno, a disposizione dell'utenza, in collaborazione con Renault, veicoli elettrici modello ZOE  e KANGOO (VERSIONE FURGONE)

RENAULT KANGOO VAN ZE
Come contribuisce il VAN SHARING alla redistribuzione dei flussi di traffico ? 
 
• Disincentivando l’uso dei mezzi commerciali di proprietà 
• introducendo nuove politiche di gestione della logistica 
delle merci in ambito urbano come ad esempio: 
 Limitare l’entrata di veicoli commerciali di grosse 
dimensioni in aree storiche; 
 Individuare stalli dedicati allo scambio del carico; 
 Ampliare le fasce orarie di carico e scarico merci per 
veicoli commerciali elettrici; 
 
 
N.B. il servizio è rivolto a tutti anche per esigenze domestiche

 In un'ottica di servizi integrati per il cittadino, offrirà anche la possibilità di ottenere, gazie ai servizi di e-Gov espletati presso i Ci.Ro. Points,  una diminuzione degli spostamenti definiti di «servizio» 
 
Sarà possibile espletare le procedure di richiesta e rilascio permessi di competenza di Napolipark ossia: 
 
• Permessi di sosta residenti 
• Permessi di sosta disabili 
• Permessi di transito in ZTL 
• Permessi di transito in corsie preferenziali 
 
Senza doversi più recare presso gli uffici dell’ente SI CREA UN PRIMO ESEMPIO DI DECENTRAMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA A BASSO COSTO.

Il sistema Ci.Ro. Si basa sulla integrazione di tecnologie complesse di ICT ed ITS. Dalla ricerca tecnologica perseguita si stanno delineando le seguenti innovazioni: 
1. Sistema di accreditamento totalmente on-line e real time 
2. Software di prenotazione che consente l’uso in modalità occasionale e la 
restituzione del veicolo in un punto Ci.Ro. diverso da quello di prelievo 
3. Modalità di sblocco/blocco infrastruttura di ricarica e veicolo con un unico 
badge RFID (in futuro anche con tecnologia NFC) e senza ausilio di chiavi. 
4. Modalità di gestione del veicolo da remoto 
5. Sistema di navigazione ed infomobilità personalizzato per ciascun utente e 
basato su architettura semantica 

L’utente si identifica e registra presso il  punto Ci.Ro. 
• Ottiene il badge RFID personalizzato in tempo reale 
• Può accedere immediatamente ai servizi 

Si prenota il veicolo con l’APP scaricata sullo smartphone o tramite il portale 
• In alternativa si può prelevare un veicolo senza prenotazione tra quelli indicati al punto Ci.Ro . 
• Si sblocca la colonnina di ricarica col badge RFID 
• Con lo stesso badge si sblocca portiere e motore del veicolo 
• Si è pronti a fruire della città con Ci.Ro. 
 

Per motivi di sintesi, non potrò essere del tutto esaustivo sulle innumerevoli possibilità che offre il servizio. Mi preme solo ricordare, che i sistemi informatici integrati nei veicoli a disposizione, ci permetteranno di conoscere ancora meglio la nostra meravigliosa città, le cui risorse potranno diventare un tesoro, se solo riusciremo ad aprire la mente. Che un'iniziativa simile arrivi dal Sud significa molto più di una semplice operazione di marketing. Qui, stiamo parlando di cultura, la cultura del fare bene, la cultura dell'orgoglio per le proprie radici. Una tangibile dimostrazione del valore delle menti del Sud che si mettono a disposizione per affrancarci da uno stato di colonia interna che dura da decenni. Lunga vita a CI.RO.