venerdì 27 dicembre 2013

"iFOODIES", LA NUOVA APP POWERED BY BMWi

Eminenti sociologi affermano che il futuro della comunicazione sarà la convergenza di tutti i media. Gli stessi contenuti, fruibili attraverso ogni possibile mezzo di comunicazione. Insomma, saremo perennemente connessi, quindi raggiungibili. Per alcuni, questa possibilità sembra essere un disegno del diavolo, ma ricordiamo che uno smartphone può rimanere pacificamente spento.... L'aspetto più interessante di questa tendenza è la possibilità di accedere, in qualunque luogo sconosciuto dovessimo trovarci, a tutta una serie di informazioni che diversamente ci sfuggirebbero. Ad ognuno di noi sarà capitato, al ritorno da una vacanza, che un amico ci abbia rimproverati per non aver visitato quel magnifico agriturismo sperduto che mai ci sarebbe venuto in mente di raggiungere. Le nuove tecnologie stanno velocemente sopperendo a queste sviste. E' di questi giorni, l'annuncio, da parte di Bmw, dell'uscita sul mercato di una nuova App, denominata "iFoodies". Coniuga l'automobile ecofriendly secondo la nuova filosofia della gamma "i" di Bmw, con il circuito slowfood italiano. Il vecchio motto "donne e motori" si modernizza diventando "buona tavola e motori", ma sempre accompagnati, ovviamente, dalla persona amata. Un viaggio in auto ed ottimo cibo, sono nulla, senza il condimento dell'amore!


La nuova App “iFoodies” powered by BMW i  è ora disponibile gratuitamente su App Store  Da gennaio anche su Google Play per Android  .La App, in italiano e inglese, si pone come obiettivo la promozione delle aziende agricole italiane che lavorano nell’eccellenza e all’insegna della filosofia di Slowfood. 
Questa iniziativa si inserisce perfettamente nella filosofia olistica del brand BMW i che si propone di dare un contributo determinante alla sostenibilità, attraverso un approccio innovativo al tema della mobilità. In questo senso, la scoperta del territorio e delle eccellenze italiane in tema di qualità e di rispetto della natura, rappresenta un patrimonio importante che si lega, naturalmente, a BMW i. 
iFoodies include 1.600 aziende agricole dal nord al sud del nostro Paese. Un elenco di artigiani del buon cibo che, oltre a produrlo, lo vendono direttamente, in linea con il concetto del “chilometro 0” selezionato da Slow Food. Si tratta di aziende agricole che lavorano nel rispetto della qualità e nella maggior parte dei casi che seguono una filiera ecosostenibile, con i rispettivi prodotti agricoli, dedicando una percentuale maggiore di attenzione alle realtà che producono: aceto, carne e salumi, cereali e legumi, cioccolato, conserve, dolci, formaggi e latticini, miele, olio extravergine di oliva, pane, pasta, vini e liquori. 
Questo progetto nasce per offrire a tutte le realtà enogastronomiche diffuse sul nostro territorio, le stesse opportunità che hanno avuto, in passato, le aziende agricole vitivinicole, che saranno anch’esse presenti su iFoodies App. Non vengono segnalate solo realtà biologiche e biodinamiche, ma anche artigiani che seguono la filosofia del buono, pulito e giusto e hanno un approccio alla sostenibilità intelligente. Le varie aziende sono geo-localizzate tramite l’utilizzo delle API (Application Program Interface) Google con appositi marker personalizzati che portano alle relative schede di approfondimento dove è possibile reperire informazioni tecniche, tipologie dei prodotti, prezzi, foto e contatti. L’utente è ulteriormente avvantaggiato anche da un sistema chiamato “trova la strada” che permette di visualizzare il percorso stradale dalla posizione occupata a quella dell’azienda. In alternativa, invece delle solite ricerche per vie o per indirizzi, è possibile disegnare un cerchio su un punto di interesse e immediatamente vengono mostrati tutti i locali nelle vicinanze.

martedì 24 dicembre 2013

GRAZIE A TUTTI I LETTORI E MILLE AUGURI!

Come una valanga, anche quest'anno è arrivato Natale. Non è un bel periodo quello che stiamo vivendo. Soprattutto, quella che è la nostra passione, continua ad essere considerata, dagli innumerevoli governi inefficienti che si sono succeduti, come la gallina dalle uova d'oro. Dimenticano, sempre, che oltre ad un sogno, l'auto, per tanti, è una reale necessità, visto lo sfacelo totale delle aziende pubbliche di trasporto. Da ragazzo, ho aspettato con un'ansia divorante i 18 anni solo per prendere la patente. Intanto sapevo già guidare e spesso, rubavo le chiavi a mia madre per fare un giro intorno all'isolato. Era una Fiat 127 Super 3 porte, verde metallizzato, dell'82. Il rumore di quel piccolo motore 900 mi faceva impazzire. Oggi prendere la patente, sognare di viaggiare, di muoversi, frequentare persone, portare a spasso la fidanzatina sul lungomare a guardare d'inverno le onde che schiaffeggiano la scogliera, al calduccio di un abitacolo, pare non sia più importante. La cara automobile è stata demonizzata, resa un oggetto inutile, dannoso, costosissimo. Le famiglie non possono permettersi la seconda vettura, semmai da condividere con i figli. Il caro assicurazioni, davvero inspiegabile, ha dato l'ultimo colpo di mannaia. Abbiamo assistito durante quest'anno, a lamentele, minacce di case costruttrici, terrore sparso presso i rivenditori, ma nulla da fare. L'auto va spennata per mantenere un apparato mastodontico, clientelare e peculiarmente dissipatore, per la gioia di pochi e la rovina di tanti. Non vi tedio oltre con la mia filippica. Il mio intento è quello di ringraziare tutti i lettori, i primi arrivati e i nuovi amici che hanno iniziato a leggere queste pagine. Grazie di cuore davvero. Tanti di noi, non possono permettersi l'auto che desiderano , ma possiamo continuare ad usare la fantasia. Ritornare un po' bambini può farci solo bene. Vi abbraccio tutti, ma davvero tutti. Non smettiamo di sognare, mai. Sereno Natale!!!!!!

venerdì 20 dicembre 2013

PEUGEOT 208 GPL, FINALMENTE!



Acquistare un'auto oggi, è un impegno non indifferente. I costi di esercizio, lievitati impunemente negli ultimi anni, stanno portando ad una lenta ma per adesso inesorabile demotorizzazione. Al contempo, lo sfacelo che attanaglia moltissime aziende pubbliche di trasporto, costringe milioni di utenti ad utilizzare il mezzo privato. Come comportarsi, quando non si può fare a meno dell'auto personale, senza doverci rimettere mezzo stipendio per il classico tragitto casa lavoro? Come più volte ho affermato su queste pagine, l'alimentazione a gas può dare un grande aiuto. Peccato che la mastodontica burocrazia del nostro malato Paese, non incentivi l'uso del metano , carburante che permette una fortissima resa. In alternativa, potendo anche contare su una rete di distributori abbastanza capillare, le auto a Gpl, rappresentano un vero alleato per il contenimento delle spese. .E' recente, l'uscita sul mercato della Peugeot 208 ,proprio con motorizzazione Gpl, che va a nutrire il già folto numero di modelli di altre marche dotato di motori alimentati con carburanti alternativi. Vettura che si rifà a modelli classici del marchio, riprende in chiave moderna le linee inaugurate all'epoca dalla piccola e vincente 205, evoluta nella 206, poi 207, fino ad arrivare al modello di cui vi sto parlando. A meno che non abbiate precise esigenze familiari o lavorative, consiglio la versione tre porte, la cui linea guadagna moltissimo dati i minori tagli sulla fiancata, permettendo, cosa non trascurabile, di risparmiare anche un po' di denaro al momento dell'ordine. Ricordo, che visto il periodo, tutti i rivenditori concedono uno sconto, soprattutto a fine anno, quindi, i prezzi diramati ufficialmente dalla casa e che leggerete sotto, sono da considerare indicativi. Si riuscirà sicuramente ad ottenere qualche sconticino.


Peugeot 208 è un bestseller in Europa ed in Italia, tra le doti che stanno contribuendo al successo del modello francese sul mercato vi sono certamente le sue motorizzazioni a basso impatto ambientale e basso livello di consumi, evidenziate dalla tecnologia innovativa micro-ibrida e-HDi con stop&start dell'ultima generazione e dai nuovissimi motori benzina 3 cilindri 1.0 e 1.2.
Ora, in linea con questo posizionamento Peugeot 208 amplia la sua gamma introducendo anche la doppia alimentazione benzina-GPL sulla motorizzazione 1.4 VTi 95 CV.
Disponibile a tre porte e cinque porte, la nuova versione di 208 dispone di un impianto sviluppato dall'italiana Landi che non richiede alcun collaudo ulteriore in quanto beneficia della cosiddetta “omologazione in fase 2” effettuata direttamente da Peugeot.
Il motore è il brillante 1397 cc VTi sedici valvole che eroga 95 CV con alimentazione benzina e 93 CV in quella GPL.
208 1.4 VTi 95 CV GPL: la scheda tecnica
Motore: 4 cilindri in linea, 16 valvole, 1397 cc; potenza 70 kW/95 CV a 6000 g/m (alimentazione benzina), 68 kW/93 CV a 6200 g/min; coppia massima 136 Nm a 4000 g/min (alimentazione benzina), 124 Nm a 4100 g/min (alimentazione GPL) – Trasmissione: cambio meccanico a cinque marce – Consumi (urbano/extra urbano/misto): 7,5/4,5/5,6 litri/100 km (alimentazione benzina); 10,3/6,0/7,6 litri/100 km (alimentazione GPL) – Emissioni CO2 (misto): 129 g/km (alimentazione benzina), 120 g/km (alimentazione GPL) – Serbatoio: 50 litri (benzina) + 33,6 litri (GPL).


208 1.4 VTi 95 CV GPL: il listino

                                      access            active          allure

Berlina 3 porte           14200              15600          17300
Berlina 5 porte           14900              16300          17800



 

sabato 14 dicembre 2013

UN'AUTOMOBILINA A PEDALI E SCOPRI CHI SEI


La mia passione per le auto si è rivelata innata. Mi madre mi racconta che gli unici oggetti degni della mia infantile attenzione, furono da subito, i modellini di auto. Quando sono nato, i numerosi giochini elettronici per la prima infanzia, non esistevano. Pare che abbia rifiutato, non proprio gentilmente, tutti i vari cagnolini, gattini e quant'altro fosse di peluche. Non si sapeva come intrattenere questo bimbo. I parenti tutti, già prefiguravano un futuro da asociale. Nulla mi interessava. Solo mangiare e dormire. Ma un giorno, ci fu la rivelazione. Un mio carissimo zio, che per professione, attraversava tutti i mari del mondo, rientrò in licenza, dopo un lunghissimo periodo in Asia. Aveva toccato mille città, visto chilometri di coste, aveva fatto i suoi turni di guardia in plancia, vigile come un falco, per tenere a galla il mercantile su cui navigava. Approdò, dopo un estenuante viaggio dal Giappone, ad Hong Kong. Una città come non ne aveva mai viste. Bellissime donne dai capelli neri, minute nei loro abiti a fiori. Palazzoni, ascensori veloci come aerei, luci, un formicolio di persone che si muoveva senza tregua. Nella zona del porto, tutto era amplificato. Bisognava stare attenti ad ogni cosa. Un
universo ufficiale ed uno parallelo, accoglievano i marinai, che dopo tanto mare, avevano bisogno di scrollarsi di dosso il senso di claustrofobia delle loro cabine, il territorio limitato della loro nave. Sentivano il bisogno di sgranchire il cervello più che le gambe. E quella città, sfavillante come un sontuoso albero di Natale, li invitava a bearsi di tutto ciò di cui era dotata. Bar, night club, ristoranti,  una moderna Babele abitata da tutte le facce di questa terra. Mio zio aveva saputo del mio arrivo, ma non mi aveva ancora conosciuto. Quindi, a parte i suoi svaghi, si dedicò anche alla ricerca di un regalo per il piccolo. E fu la svolta. In quella fantasmagorica città, comprò per me un furgoncino nero di latta, a frizione, con tanto di fari, lampeggianti, e un minuscolo  baffuto autista seduto al volante. Mi è stato raccontato che manifestavo grande disinteresse quando mi portavano un regalo, ma quella volta, ero su di giri, quasi come se avessi saputo in anticipo del contenuto di quella carta velina frusciante, che racchiudeva ciò che per me fu un vero tesoro. La mia manifestazione di gioia, pare fu inenarrabile, soprattutto quando, caricata la frizione, il furgoncino iniziò a correre per casa con la sua sirena ululante e le sue luci intermittenti. Io ridevo, allungavo le braccia per afferrare il mio giocattolo che continuava a girarmi intorno. Che divertimento quando un tappeto lo fece ribaltare su un fianco mandandolo a ruote all'aria. Finalmente, la famiglia si tolse il tarlo che sarei diventato taciturno e solitario. Avevano scoperto come stimolarmi. Da quel giorno, passarono in casa nostra modellini di tutti i tipi. facevamo concorrenza alle più affermate concessionarie d'Italia. Ma il vero salto di qualità, mesi dopo, fu una Ferrari rossa a pedali. Delizia per me, croce per mia madre. Allora, i bambini potevano ancora giocare liberi fuori casa. Trascinavo a fatica la mia Ferrari fino in cima al vialetto e approfittando della pendenza facevo una bella corsa in discesa, assaporando il vento che mi seccava la bocca, e qualche volta anche un inopportuno insetto. Nella mia vita si sono succeduti mille interessi, sono cambiate mille relazioni, qualche amore che sembrava per sempre si è consumato nella noia, altri ne sono arrivati e sono poi andati via, senza lasciare traccia. Ma le auto non le ho mollate mai. L'unica vera passione che mi accompagna da sempre. In questi giorni, diversi amici mi chiedono cosa comprare ai loro bambini, ai loro nipoti per le prossime feste. Si preoccupano di non riuscire a trovare quel dato videogioco. Non me ne capacito. Eppure sarebbe così semplice. Un'auto!!!!!!!!! Cosa vuoi comprare ad un bambino se non un auto. Maschio o femmina che sia, un'automobilina a pedali ti lancia nel mondo della fantasia, dell'autonomia. Ti da il senso del viaggio, della scoperta, del movimento. Mi è capitato di leggere un articolo proprio in merito a questo bellissimo giocattolo tradizionale. Credo potrebbe essere una bellissima idea. Vi riporto alcuni dati. Pensateci. Potreste diventare il familiare più amato, il numero uno!!!!!!!!!!!!



“Che si sia un bambino appassionato di automobili o che semplicemente ci si senta ancora giovani dentro, chi non vorrebbe avere una Chevrolet Corvette Stingray a casa?” ha dichiarato Vijay Iyer, Direttore Comunicazione di Chevrolet Europe. “Siamo felici che questa iconica sportiva Chevrolet continui a emozionare milioni di appassionati, piccoli e grandi, in tutto il mondo,” ha aggiunto Iyer.

 

Dai modelli a scala ridotta alle automobiline elettriche, per non parlare dei modellini radiocomandati e delle versioni da cavalcare: di questa amatissima sportiva quest’anno sono stati realizzati tutti i tipi di giocattoli, in tutte le dimensioni per i bambini di tutto il mondo. La nuova Chevrolet Corvette Stingray è anche uno dei segnaposto di Monopoly Empire – la prima “vera” automobile a comparire in questo gioco.



Una delle automobili giocattolo più amate dal 1968

 

Da Cars 2 della Disney Pixar Animation al film Transformers del 2014 fino ai modelli Hot Wheels e Fisher Price, da ormai 60 anni quando arriva Natale la Corvette occupa un posto fisso nei cuori e nei pensieri dei bambini di ogni età.

 

Negli Stati Unti, le Hot Wheels continuano a essere i modellini più venduti, anno dopo anno. I primi modellini Hot Wheels comparvero sugli scaffali nel 1968, con una Chevrolet Corvette Stingray della terza generazione. Da allora, la Chevrolet Corvette è sempre stata al primo posto come l’automobilina più venduta.

 

Chevrolet è il quarto marchio automobilistico al mondo, con vendite annue di quasi 5 milioni di veicoli in oltre 140 paesi, ma i suoi risultati sono surclassati dall’iconico produttore di automobili giocattolo, con più di 4 miliardi di Hot Wheels prodotte dal 1968.

Ogni giorno vengono vendute 13.698 Chevrolet, ma nel mondo ogni secondo si acquistano 2,75 modelli Hot Wheels. E’ più di quanto hanno prodotto insieme le “Big Three”, le tre grandi case automobilistiche di Detroit, da quando è nata l’industria automobilistica.

venerdì 13 dicembre 2013

TERAPIA EVOQUE PER RANGE ROVER E RANGE ROVER SPORT

La Evoque sta diventando una vera e propria cura per Land Rover. La piccola britannica-indiana che ha avuto l'ardire di presentarsi sul mercato esattamente come annunciata dai vari prototipi esposti nei saloni internazionali, ha segnato un nuovo punto di riferimento per quanto riguarda il design dei moderni SUV. Aggressiva, muscolosa, maschile, ma con un glamour particolare che affascina anche le donne, incarna il nuovo modello antropologico del cittadino internazionale, informato, più colto che in passato, lontano dalle cafone ostentazioni di qualche anno fa. Il riscontro più che positivo da parte del mercato, tanto da allungare i tempi di consegna della vettura fino a superare in alcuni casi i sei mesi, pur trattandosi di un oggettino non proprio regalato, ha definitivamente convinto i vertici della Casa a proseguire su questo filone. Dopo un forte rimaneggiamento della ormai anziana Freelander in chiave Evoque, ecco che anche l'alto di gamma si adegua. Range Rover e Range Rover Sport, si rinnovano.  Design chic e ricercato, prendono le distanze dalla concorrenza in termini di immagine e value for money. Una Range la si acquista per i contenuti, ma anche per quello che in una nuova chiave, rappresenta socialmente: una scelta consapevole fuori dal coro, emblema di un proprio status culturale al di sopra della media.



·         La gamma motori della Range Rover Sport si arricchisce del potente diesel SDV8 da 339 CV  ( In Italia la commercializzazione è prevista con una data ancora da definire)

·         Due nuovi diesel ibridi: 169 g/km di CO2 e 6,4 l/100 km (consumo combinato)  

·         Nuovo ‘Black Design Pack’ e nuovi cerchi in lega da 22” per la Range Rover

·         Nuovi sistemi di assistenza alla guida e la connettività InControl™ accrescono  l’esperienza di possesso Range Rover

·         In consegna agli inizi del 2014.


A seconda dei mercati, le nuove tecnologie di assistenza alla guida offerte alla clientela comprendono: Traffic Sign Recognition (Riconoscimento segnali stradali), Lane Departure Warning (Segnalazione di sconfinamento di corsia) e Perpendicular Park (Assistenza al parcheggio perpendicolare al marciapiede), mentre il nuovo sistema Land Rover InControlTM    offre a guidatore e passeggeri una connessione costante WiFi.

 

La possibilità di scelta delle motorizzazioni diesel e benzina è oggi ulteriormente accresciuta dall’introduzione del potente diesel 4.4 litri SDV8 per la Sport, e dei nuovi ibridi con motore V6 da 340 CV (e 169 g/km di CO2) per entrambi I modelli.

 

“L’aggiunta del nuovo, potente ed efficiente diesel SDV8 al line up della Range Rover Sport e le sempre più eccitanti tecnologie a disposizione dei clienti su  Range Rover e Range Rover Sport  2014 confermano il loro posizionamento fra i SUV più desiderabili dell’intero settore.” commenta John Edwards, Global Brand Director della Land Rover.


La trasmissione automatica ZF 8HP70 ad 8 rapporti, consente alla Sport con SDV8 un’accelerazione  da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi e una velocità massima di 225 km/h se equipaggiata con Dynamic Pack.

 

A seconda dei mercati, le Range Rover e Range Rover Sport sono altresì disponibili con due motori a benzina: il 5.0 litri V8 S/C da 510 CV e il 3.0 litri V6 S/C da 340 CV; due motori diesel:  il 3.0 litri TDV6 da 258 CV e il 3.0 litri SDV6 da 292 CV (quest’ultimo solo per  Range Rover Sport) e anche con la motorizzazione ibrida da poco presentata.

 

I due primi modelli ibridi della Land Rover condividono il medesimo gruppo motore/trasmissione: il turbodiesel 3.0 litri SDV6 con trasmissione automatica ZF ad 8 rapporti, ed il motore/generatore elettrico da 35 kW al posto del convertitore di coppia.  La potenza totale è di 340 CV,  con una coppia di 700 Nm che permette un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 7 secondi.  I nuovi modelli presentano valori di emissioni pari a 169 g/km di CO2 ed un consumo combinato di 6,4 l/100 km.



 
Nuovo straordinario Black Design Pack per la Range Rover
Per aumentare le possibilità di personalizzazione a disposizione dei clienti Range Rover, i due modelli offrono la   nuova opzione Black Design Pack disponibile su Vogue, Vogue SE ed Autobiography. Questo pacchetto  presenta numerosi particolari con finitura Gloss Black, che comprendono: lettering Range Rover su cofano e portellone, griglia, calotte degli specchietti, maniglie esterne, alette sul paraurti, grafica delle prese d’aria laterali, dadi ruote, finitura del portellone; oltre a un nuovo cerchio in lega da 21” ed un altro da 22” di nuovo stile.
 
All’interno della Range Rover, è ora disponibile in opzione anche l’articolazione elettrica della parte superiore dei sedili (guida e passeggero), mentre i passeggeri della seconda fila  possono godersi il  sistema di intrattenimento a bordo con i nuovi grandi schermi opzionali da 10,2”.


 
Con il nuovo sistema Land Rover InControlTM ,  disponibile in opzione, tre nuove componenti di connettività si aggiungono alle Range Rover e Range Rover Sport 2014 (a seconda dei mercati).
 
La Land Rover InControlTM Remote Smartphone App, disponibile per iOS e Android,  permette al proprietario di controllare da lontano la sicurezza del proprio veicolo, lo stato delle chiusure, i livelli del carburante e del liquido lavavetri e la pressione degli pneumatici. Il sistema registra anche i percorsi,  -  facilitando così  un’eventuale gestione aziendale del veicolo -  la sua posizione attuale e opzionalmente il percorso del navigatore per raggiungerlo.
 
Il Land Rover InControlTM Secure  traccia il veicolo in caso di furto grazie a tecnologie avanzate, lanciando un allarme silenzioso ad un centro operativo di sicurezza. 

Il Land Rover InControlTM WiFi assicura una connessione wireless di alta qualità per tutti gli occupanti, con un Hotspot WiFi 3G che impiega antenne ottimizzate.









mercoledì 11 dicembre 2013

ALFA ROMEO 4C, FHM CAR AWARDS 2013 WINNER. UNA BUONA DOSE DI ECCELLENZA MERIDIONALE LE SCORRE NEL TELAIO

FHM, rivista maschile di costume, leader in Gran Bretagna, ha nominato l'Alfa Romeo 4c, auto dell'anno 2013. La vettura viene definita come "magic car", per la sua  leggerezza e per le sue doti di guida. A tal proposito, ricordo ai lettori, che c'è molto orgoglio meridionale in questa piccola supercar. La sua struttura, in fibra di carbonio, è prodotta in Irpinia, precisamente ad Airola, in un nuovissimo stabilimento, ex opificio, di proprietà della ADLER GROUP, multinazionale presente  con oltre 50 stabilimenti in tutto il mondo. La ADLER parte da Ottaviano. Coniugando innovazione e audacia, è oggi leader sul mercato globale. La sua presenza ad Airola sta creando un vero e proprio distretto industriale di alta qualità, attirando in zona investitori internazionali. E' proprio di questo periodo la notizia che ROLLS ROYCE  inizierà una linea di produzione nelle vicinanze. ADLER ha recuperato i cassintegrati dell'ex opificio ormai chiuso ed ha dato nuova destinazione alle strutture esistenti senza aggiungere altro cemento in una zona dalle indubbie doti paesaggistiche. Realtà di prestigio, che hanno anagrafica meridionale, ce ne sono diverse, ma stranamente, in questo anomalo Paese, si tende a tacerne. Ho diverse idee in merito al perchè, ma non è questa la sede adatta per parlarne. Ritornando alla splendida coupè Alfa Romeo, bisogna considerare che il titolo conferitole da FHM, assume un'importanza ancora maggiore in considerazione del fatto che tale rivista rappresenta il punto di riferimento per milioni di lettori, con le sue 21 edizioni internazionali, siti web e con la possibilità di una vera convergenza tra i media, vista la presenza di applicazioni per smartphone per accedere ai suoi contenuti. La vettura viene assemblata negli stabilimenti Maserati di Modena. Per le sue innumerevoli doti, viene considerata la più desiderabile auto dell'anno, da parte dei giovani lettori della rivista, censiti, tra l'altro, come possibili acquirenti di alto livello culturale.

martedì 10 dicembre 2013

ALFA ROMEO GIULIA: ANIMA A 4 CILINDRI!




Per amore di quell'auto, mia nonna prese la patente. Ho ritrovato una vecchia foto. Lei impettita e seria, ritta nell'atto di aprire la portiera. Una splendida Alfa Romeo Giulia, color panna. Era l'auto dei miei nonni materni. Veniva usata pochissimo, era un lusso da tenere da conto.  I giorni di festa a casa loro, erano caratterizzati da profumi che ancora oggi ricordo. Profumi di cibo, profumo di lavanda della tovaglia di fiandra bianca immacolata appena tirata fuori dal cassettone. Brocche madide di rugiada, colme di vino rosso sangue,  di cui potevo solo ammirare il miracolo della sua fattura . Secondo il parere dei nonni, avrebbe influito sul mio sviluppo mentale. Ero destinato a studiare, a frequentare la scuola, come loro non avevano potuto fare, come non avevano fatto i miei genitori. Mi sarei dovuto laureare come il nipote del medico condotto. Lui aveva santi in paradiso. Noi no. Avrei dovuto contare solo sulle mie forze, sulla mia intelligenza. E il vino era una delizia, ma anche un croce certa se non l'avessi saputo gestire. Nel dubbio, meglio tenerlo lontano da me. Ancora oggi ne bevo pochissimo. Nipote di contadini, produttori di vino, ma non bevo. Uno dei tanti ossimori della mia vita. In quei giorni, si usava anche la Giulia. Nel tardo pomeriggio, quando la calura lasciava il posto ad un dolce tepore, mentre gli uomini giovani di famiglia si riposavano sotto ai pergolati, e le donne ripulivano le tracce del pranzo, si consumava il rito che attendevo da tutta la settimana: uscire in auto, con i nonni, per mangiare un gelato. La Giulia  era stata un evento. Nella mia ingenuità di bambino, ammiravo quell'auto che secondo la mia visione del tutto parziale aveva due porte. Un accesso posteriore che non conoscevo, una portiera in più, sconosciuta alle utilitarie sulle quali avevo viaggiato. Che salotto era quell'auto. Ammiravo il volante in legno quasi fosse un'opera d'arte. Sedili in velluto, morbidi, scivolosi, una carezza visti i miei calzoncini corti. Con il tempo, le uscite in auto iniziarono a diradarsi. Nell'ultimo periodo solo la nonna era autorizzata a mettersi al volante. Lei, con il suo abito perfetto. Diceva che quando si usciva di casa, bisognava sempre essere  a posto e puliti, tutto poteva accadere, anche qualcosa di tragico. Aveva perso un figlio, in un incidente. Aveva addosso gli abiti della campagna, imperdonabile. La morte è maleducata di natura, non  lascia neppure il tempo di cambiarti gli abiti. Quindi, meglio prevenire. Trovavo inquietanti quei discorsi. Ero terrorizzato per la naturalezza con cui parlava della morte, ancor più se la sfidava a colpi di scarpe lustre! Quando loro sono andati via, la mitica Giulia fu lasciata  invecchiare, lentamente, fino a che  la sua bellezza sfiorì del tutto.
UN TESORO INCOMPRESO
 Ero troppo giovane per capire che avrei dovuto salvarla. Aveva tracciato un segno nella mia anima , una viscerale passione per  le belle auto. Durante gli anni in cui rimase immobile, mi ci rifugiavo spesso. Mi mettevo al posto di guida, immaginando viaggi senza soste, alla scoperta di un mondo di cui avevo fame. Il profumo del sacchetto di lavanda che la nonna appendeva allo specchietto, aveva lasciato il posto al puzzo di muffa provocato dalle infiltrazioni d'acqua. I rivestimenti del tetto avevano ceduto, ma l'appagamento che mi dava quel luogo maleodorante, non l'ho mai ritrovato in nessuna delle auto che ho potuto guidare successivamente. Intrecciavo una lotta quotidiana con mia madre, per poter passare un po' di tempo in quell'abitacolo che era stato per me il luogo dove avevo iniziato a maturare le mie ambizioni. La ruggine oramai l'aveva assalita. La Giulia era diventata un pericolo. Dopo un urgente consiglio di famiglia, arrivò un camion, dotato di artigli. Una versione tecnologica della morte di cui mi parlava la nonna. La portò via in uno stridio di lamiere, Quando scoppiò il bellissimo parabrezza bombato, ebbi l'impressione che i pezzi di vetro fossero milioni di lacrime che la mia amata Alfa Romeo Giulia stesse versando per il suo destino senza ritorno. Aveva ragione la nonna. La morte non ti lascia neppure il tempo di cambiarti d'abito. La prese con se così com'era, con la sua vernice scolorita, le gomme sgonfie, gli interni distrutti dal tempo e dall'incuria.
UN AMORE RINNOVATO
La foto della nonna, mi ha fatto pensare che non tutto si perde per sempre. Il ricordo di quegli anni mi è rimasto come un vecchio oggetto prezioso che ogni tanto ricompare per essere accarezzato. Oggi sono un adulto, con tutto ciò che ne consegue, con la mia buona dose di cinismo, scudo respingente contro le sommosse delle sgradevolezze quotidiane. Non ho mai potuto guidare quella Giulia, ma forse, oggi che sono un uomo connesso e tecnologico, potrei tranquillamente mettermi alla ricerca di un esemplare in grado di ricomporre una frattura che ancora oggi mi fa male. Avere una Giulia in garage sarebbe un balsamo per l'anima, la perfetta testimone dell'origine di ciò che sono oggi! Chissà che non riesca a trovarne una davvero speciale......