martedì 16 luglio 2013

UNO SGUARDO CRITICO ALLA GAMMA GRUPPO FIAT.


Un amico mi ha chiesto un consiglio per l'acquisto di un'auto nuova. Già questo è un evento. Esiste ancora qualcuno che può almeno pensare di comprare un nuovo modello. Mi ha parlato delle sue esigenze, ed ho dovuto verificare che spesso, le gamme dei vari marchi, non rispondono affatto alle necessità dell'utenza, quella  poca utenza rimasta che necessariamente deve fare sacrifici mortali per possedere un'auto. In considerazione del fatto che il trasporto pubblico, specialmente al Sud, latita, l'auto è l'unica alternativa per assicurarsi spostamenti decorosi. Sulla questione trasporti pubblici, sorvolerei al momento, non vorrei entrare in una serie  di considerazioni non proprio celestiali su certi comportamenti politici. Ritornando al tema, inizio con il Gruppo Fiat, analizzando le gamme dei tre marchi più diffusi: ALFA ROMEO ( www.alfaromeo.it ), FIAT ( www.fiat.it ), LANCIA ( www.lancia.it ). 

ALFA ROMEO: La gamma, ormai, si compone di tre soli modelli, davvero pochini per un marchio di tale blasone, insufficienti a contrastare l'agguerrita concorrenza.
  • MITO: Dopo l'apparizione durata quanto un gatto in tangenziale del 900 turbo 85 cv, è ora disponibile il medesimo motore potenziato a 105 cv. Sparisce il 1300 Diesel da 95 cv per far posto alla versione da 84  (sic!). Interessante il 1400 turbo gpl da 120 cv. Ma il cambio automatico Tct disponibile solo per la 1400 da 135 cv? E' normale? Come a dire che le comodità sono e restano appannaggio dei più ricchi.
  • GIULIETTA: Tra i 1400 benzina, inspiegabile il buco creato dall'assenza della versione da 140 cv. Ancora più inspiegabile e grave l'assenza del 1600 Diesel da 120 cv, montato invece sulla più piccola Mito. Anche in questo caso, il Tct rimane a disposizione dei più ricchi.
  • 4C: Splendido giocattolo, va benone così com'è!
FIAT: Gamma per ora composta da 9 modelli. Secondo dichiarazioni degli ultimi tempi, il marchio dovrebbe basarsi solo su due famiglie, PANDA e 500, con relative declinazioni in varie forme di carrozzeria. Un concetto mutuato probabilmente da Audi, che oramai produce auto matrioska. Speriamo che la FIAT si sia solo ispirata a tale idea e riesca a svilupparla meglio in termini di creatività.
  • PANDA: Leader in Europa, grazie ad una gamma davvero completa, a dimostrazione che quando si vuole ci si resce. Tuttavia, perchè non "gipiellizzare" il 900 turbo? Sarebbe di sicuro più gradevole del vecchio Fire 1200 da 67 cv. Anche qui, cambio automatico solo per pochi. Strano per una cittadina.
  • 500: Costruita su base PANDA, risulta quantomeno misteriosa l'assenza del 900 turbo metano. Per 500, solito 1200 gpl da 67 cv, cambio automatico solo per versioni benzina.
  • PUNTO: Ancora valida, stupisce, in questo momento storico la presenza di motori vetusti, tranne il 900 turbo, disponibile solo a benzina. Per risparmiare, la Punto offre un letargico 1400 Gpl, e se avete amici forzuti che possano aiutarvi a spingere, anche un 1400 metano da ben 69 cv!!!!!!!!!! Non risolverà del tutto i problemi prestazionali, ma quando il 900 turbo metano?
  • BRAVO: Ottimo affare viste le continue promozioni. Gamma ridotta. Un 1600 Diesel declinato in due livelli di potenza, 105 e 120 cv, un lentissimo 1400 Gpl da appena 90 cv, e tre livelli di potenza per il 1400 benzina, 90, 120 e 140 cv. Cambio automatico, semisconosciuto.
  • QUBO: Multispazio davvero generosa a fronte di ingombri da utilitaria, monta motori mortificanti. Necessario come il pane, sostuituire il 1400 metano da appena 69 cv, introdurre una versione Gpl e rendere disponibile il cambio automatico su tutta la gamma. Davvero inutile il 1400 benzina da 73 cv. Speriamo che l'annunciato restyling porti un rinnovamento della gamma motori.
  • 500L: Molto più bella dal vivo che in fotografia, ha una gamma motori quantomeno curiosa. 1400 benzina da 95 cv e 900 turbo da 105. Diesel 1300 da 84 cv, sinceramente sottodimesionato, che si aggiunge al 1600 sempre Diesel da 105, sicuramente più consono. In tempi di crisi, i pochi acquirenti rimasti cercano il risparmio, ma Fiat decide di montare un 900 turbo metano da 80cv sulla vettura, motore appena adatto alla più piccola Panda. Andrà bene sulle strade della Pianura Padana, ma in zone collinari, semmai a pieno carico, armatevi di pazienza. Eppure, la Casa madre, avrebbe a disposizione un bel 1400 turbo metano da 120 cv.....infine un motore Gpl dov'è? Del cambio automatico, inutile parlarne.
  • SEDICI: No comment. Attendiamo la 500x.......
  • DOBLO': Vettura che trovo sinceramente simpatica. Con pochi accorgimenti, ne verrebbe fuori una bella versione Campagnola che a molti italiani sta ancora a cuore. Ben articolata la gamma motori, ottima la presenza del 1400 turbo metano, stranissima l'assenza dell'analoga versione turbo Gpl. Come sempre, quasi assente il cambio automatico, disponibile solo per la 1600 Diesel 90 cv.
  • FREEMONT: Ex Dodge Journey, poco diffusa in Italia, ribrandizzata Fiat ha riscosso enormi consensi. Tralasciando il 3600 benzina, stupisce il fatto che su un auto del genere, il cambio automatico sia presente solo sulle più care versioni 4x4. Eppure, la macchina, non ha proprio una frizione piuma........
LANCIA: Pazzesca l'assenza dell'erede MUSA. E' rimasta in testa alle classifiche di vendita, anche dopo l'arrivo di concorrenti più fresche. Il management del Gruppo avrà le sue ragioni, ma noi appassionati stentiamo a comprenderle.
  • YPSILON: Sicuramente meno personale della serie precedente, viene costruita in Polonia sulla base della Panda, opportunamente modificata. Articolata ed encomiabile la gamma motori, è uno dei rari modelli disponibili con tutti i tipi di alimentazione. Stupisce sempre la presenza del 1200 gpl da 67 cv. Se la vecchia serie con il 1400 della Punto non è mai stata una bruciasemafori, non immagino come possa andare la versione attuale. Cambio automatico solo per 900 turbo benzina, quindi, ancora una volta, comodità e comfort solo per alcuni. 
  • DELTA: A mio parere tra le più belle berline medie al mondo, soffre di una certa trascuratezza di marketing. Anche in questo caso, poca disponibilità del cambio automatico. Immagino che per motivi tecnici non  possa montare un motore a metano. Attenzione però, che ben presto avremo Golf, Leon, A3 e Octavia, con un bel 1400 turbo metano da 110 cv. Sopperisce in parte con la versione Gpl.
  • THEMA: Anche quando si chiamava Chrysler 300c a me piaceva molto. Un bell'esempio di carrozzeria "muscle". Tralasciando il motore benzina, introdotto giusto per allungare il brodo, non si capisce l'assenza di un Diesel intorno ai due litri, cilindrata che fa sicuramente meno spavento in questo periodo storico. L'unità ci sarebbe. Trattasi del 1900 Twinturbo da 190 cv, riservato stranamente solo alla Delta. Altra stranezza, l'assenza della versione SW, considerando il fatto che la concorrenza tedesca vende molti esemplari in tale configurazione.
  • FLAVIA: Nome di grande appeal per un auto senza futuro. Il 2400 benzina, unico motore in gamma, mai potrà combattere ad armi pari con le solite tedesche. Come mai, non si attinge al ben fornito parco motori della Casa madre? Che tipo di scelta è far morire deliberatamente un marchio? Ritengo inoltre, che una cabrio non corrispondente all'omologa versione berlina, perda molto della sua credibilità. Per quanto bruttina, forse sarebbe stato il caso di importare anche l'americana 200c berlina da cui deriva.
  • VOYAGER: Dovendo scegliere di ribrandizzare l'omonima vettura Chrysler, si è optato per la versione a passo lungo, che sfonda il muro dei 5 metri di lunghezza. Non è forse troppo per le storiche strade europee? Unico motore, un 2800 da 163 oppure 178 cv. Ha un senso una cilindrata simile, quando ci sarebbe la possibilità di utilizzare motori più piccoli con potenze analoghe? Mistero.
Concludo con una breve riflessione. Oggi, comprare un'auto, diventa un momento davvero importante per chiunque. L'imperativo è il risparmio, Le auto alimentate a gas, metano o gpl che sia, potrebbero contribuire allo scopo, eppure la burocrazia ignora il problema. I distributori coprono solo parzialmente il territorio, soprattutto al Sud, dove il bisogno di contenere il caro auto è sicuramente più urgente. Le norme per aprire una nuova pompa di Gpl o metano sono a dir poco castranti. Molte persone con cui parlo, comprerebbero un'auto a gas, ma vista l'impossibilità di fare rifornimento, preferiscono tenere ancora la vecchia, in attesa che qualcosa cambi, in un  Paese come l'Italia, dove nulla cambia.

Nessun commento:

Posta un commento